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Santa Maria in Vado, Ferrara

Santa Maria in Vado, Ferrara - Wikipedia Commons

Pasqua 1171. A Ferrara un’Ostia sprigionò sangue

Il Miracolo avvenne nella Basilica di Santa Maria in Vado, dove è ancora conservata la Reliquia. Ogni anno l’Adorazione Eucaristica in preparazione del Corpus Domini

Il 28 marzo 1171, il priore dei Canonici Regolari Portuensi, P. Pietro da Verona, stava celebrando la Messa Pasquale, assistito da tre confratelli (Bono, Leonardo e Aimone). Al momento della frazione dell’Ostia consacrata si sprigionò da questa un fiotto di Sangue, che andò a posarsi in larghe gocce sulla volticina sovrastante l’altare. Le storie raccontano del “sacro terrore del celebrante e della immensa meraviglia del popolo che stipava la chiesina”.

Molti furono i testimoni che affermarono di aver visto l’Ostia assumere un colore sanguigno e di aver scorto in essa la figura di un bambino. Dell’accaduto furono informati immediatamente il Vescovo Amato di Ferrara e l’Arcivescovo Gherardo di Ravenna, i quali constatarono con i loro occhi il Sangue persistente del Miracolo, cioè “il Sangue che vivissimo rosseggiava sulla volticina dell’altare”.

La chiesa divenne immediatamente meta di pellegrinaggio, e venne successivamente ristrutturata ed ampliata per ordine del duca Ercole I d’Este, a partire dal 1495. Numerose sono le testimonianze che riportano il Miracolo, tra queste la più importante è la Bolla di Papa Eugenio IV (30 marzo 1442), in cui il Pontefice menziona il Prodigio riferendosi alle testimonianze dei fedeli e alle antiche fonti storiche. Il manoscritto di Gerardo Cambrense è il documento più antico (1197) che menziona il Prodigio ed è conservato nella Biblioteca Lamberthiana di Canterbury.

È stato recentemente rinvenuto dallo storico Antonio Samaritani, in un’opera intitolata Gemma Ecclesiastica. Un altro documento, che risale al 6 marzo 1404, è la Bolla del Cardinale Migliorati, in cui si concedono delle indulgenze a “chi visiterà la chiesa e renderà omaggio al Sangue Prodigioso”. Ancora oggi, il 28 di ogni mese nella Basilica, attualmente officiata dai Missionari del Preziosissimo Sangue di San Gaspare del Bufalo, si pratica l’Adorazione Eucaristica a memoria del Miracolo e ogni anno, in preparazione della festa del Corpus Domini, si celebrano le solenni Quarantore. Nel 1971 è stato celebrato l’ottavo centenario del Miracolo.

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Per approfondire il tema dei Miracoli Eucaristici, è possibile visitare il sito del Servo di Dio Carlo Acutis: http://www.miracolieucaristici.org/

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