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Cardinal Pietro Parolin during the Synod of family

Catholic Church England and Wales

Parolin: “Portare la pace è una missione essenziale per la Chiesa”

Il Segretario di Stato conclude la sua visita in Lituania, parlando di diplomazia vaticana con gli studenti dell’Università di Vilnius

La trasferta in Lituania del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin si conclude con l’incontro con il presidente della Repubblica, Dalia Grybauskaite, e la visita al memoriale delle vittime della strage del 1991, da parte dei sovietici.

Il porporato anche incontrato la comunità accademica dell’Istituto di Relazioni Internazionali e Scienze Politiche dell’Università di Vilnius presso la Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Apostolo, dove si è soffermato sulla diplomazia pontificia e sul suo servizio alla pace.

La diplomazia vaticana, ha ricordato Parolin nel suo discorso, non è altro che la diplomazia del Papa stesso e, fin dall’inizio del suo coinvolgimento tra le organizzazioni internazionali, la Santa Sede ha sempre promosso “il rispetto dei diritti umani, incluso il diritto alla vita, il diritto alla libertà di coscienza e religione, la legge umanitaria, la protezione dell’ambiente, il disarmo, adeguate cure per migranti e rifugiati, lo sviluppo integrale umano”.

Offrendo un contributo di natura “morale e spirituale”, la Santa Sede promuove la pace come qualcosa di non “estrinseco alla missione della Chiesa”, bensì come “parte essenziale del suo compito”.

Anche il magistero di papa Francesco è pieno di riferimenti alla pace, come emerge, ad esempio dalla Evangelii Gaudium o dall’ultimo messaggio per la Giornata per la Pace. A tal proposito, il cardinale Parolin ha menzionato gesti e discorsi come quelli a Bangui, in occasione dell’apertura della prima Porta Santa, o a Sarajevo. La pace, ha sottolineato, si ottiene opponendo la misericordia alla cultura della rassegnazione o dell’indifferenza.

In tal senso, il Giubileo della Misericordia fornisce l’occasione per gesti concreti verso i detenuti, i migranti, i disoccupati e gli infermi. “Un approccio basato sulla misericordia, come è quello adottato da Papa Francesco e promosso attivamente dalla Santa Sede, ha molto da offrire alla diplomazia internazionale nel suo perseguimento della pace”, ha detto il Segretario di Stato.

Congedandosi dalla Lituania, dove è stato inviato come legato pontificio per il Congresso Nazionale sulla Misericordia, Parolin si recherà in serata in Estonia, spostandosi infine l’11 maggio in Lettonia.

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