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Angelus / Foto: Francesco Sforza - © PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

La vicinanza del Papa al popolo del Guatemala

Parole del Papa dopo l’Angelus di oggi, 12 marzo 2017 – Testo integrale

Riportiamo di seguito il testo integrale del discorso pronunciato dal Papa oggi, 12 marzo 2017, al termine dell’Angelus

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Cari fratelli e sorelle,

esprimo la mia vicinanza al popolo del Guatemala, che vive in lutto per il grave e triste incendio scoppiato all’interno della Casa Refugio Virgen de la Asunción, causando vittime e ferite tra le ragazze che vi abitavano. Il Signore accolga le loro anime, guarisca i feriti, consoli le loro famiglie addolorate e tutta la nazione. Prego anche e vi chiedo di pregare con me per tutte le ragazze e i ragazzi vittime di violenze, di maltrattamenti, di sfruttamento e delle guerre. Questa è una piaga, questo è un urlo nascosto che deve essere ascoltato da tutti noi e che non possiamo continuare a far finta di non vedere e di non ascoltare.

Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi qui presenti, fedeli di Roma e di tante parti del mondo. Saluto i pellegrini di Friburgo e Mannheim, in Germania, come pure quelli del Libano e i maratoneti del Portogallo.

Saluto i gruppi parrocchiali provenienti da Gioiosa Ionica e Pachino; i ragazzi di Lodi che si preparano alla “Professione di fede”; gli studenti di Dalmine e Busto Arsizio: è vero quello che voi dite: “No alla cultura dello scarto” [legge lo striscione]; e il coro giovanile “Goccia dopo goccia” di Bergamo.
A tutti auguro una buona domenica. Per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

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