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In Vaticano, ad ottobre, la prima riunione ad alto livello su sport e fede

Prevista la partecipazione di 150 leader religiosi e sportivi da tutto il mondo; tra i relatori Ban Ki-moon e Thomas Bach. Invitato il Papa alla cerimonia inaugurale in Aula Paolo VI

Si terrà dal 5 al 7 ottobre prossimi, in Vaticano, la prima conferenza internazionale ed interreligiosa su fede e sport, promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con la società tedesca Allianz come partner fondatore. Sfida te stesso nel gioco della vita, come si fa nel gioco dello sport è il tema dell’evento, ispirato alle parole di Papa Francesco, che vuole riflettere sulla collaborazione tra fede e sport per migliorare la vita dell’uomo.

All’appuntamento è prevista la partecipazione di 150 leader sia religiosi che sportivi, provenienti da diverse parti del mondo, e tra i relatori si segnala la presenza di due illustri ospiti come Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu, e Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Gli organizzatori hanno poi rivolto un invito a Papa Francesco per la cerimonia inaugurale dell’evento, nel pomeriggio del 5 ottobre, in Aula Paolo VI.

“Sarà la prima riunione ad alto livello in Vaticano sullo sport e la fede”, spiega al Sir mons. Melchor Sanchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, “non si tratterà di un evento isolato, perché l’idea è quella di creare un movimento globale che coinvolga tutti, a prescindere dalla fede, dalla cultura e dalla geografia”.

Inclusion, involvement, inspiration“, spiega mons. Sánchez, “saranno i tre grandi ‘in’ che “indicano le aree tematiche del convegno. Infatti, si cercherà di capire come sport e fede, insieme, possano contribuire a creare società più integrate (inclusion); a promuovere, nelle persone, coscienza civica e desiderio di impegnarsi per la comunità (involvement); a realizzare vite più sane, più integre e più complete (inspiration) per fare fronte alle grandi sfide dell’umanità”.

Fede religiosa e sport  – aggiunge il presule – seppure in modo diverso, sono “forze motrici della società globale e possono promuovere valori positivi”. Tra gli altri temi rilevanti della conferenza, anche il ruolo dell’allenatore, visto come un educatore per gli atleti.

Dal suo canto, la società Allianz si dice “orgogliosa di collaborare con la Santa Sede” in quest’occasione. “Ciò – sottolinea l’amministratore delegato della società, Oliver Baete – è perfettamente in linea con il desiderio di Allianz di sostenere coloro che scelgono di vivere con coraggio. La conferenza segnerà la posa della prima pietra di un movimento globale per costruire ponti tra le persone e trasformare la loro vita”. Un’attenzione particolare verrà rivolta ai giovani affinché “si impegnino sia sul campo da gioco che nella vita”.

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