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Il Papa incontra il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko

Pace e convivenza tra cattolici ed ortodossi al centro dei colloqui. Al momento dello scambio dei doni piccola gaffe del presidente

Questa mattina, sabato 21 maggio, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Aleksandr Lukashenko, presidente della Repubblica di Belarus’, il quale ha successivamente incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.

Il capo di Stato, accompagnato dal figlio di 12 anni, ha salutato il Papa con un doppio caloroso abbraccio. Il colloquio è durato circa 25 minuti, alla presenza di due interpreti, in un clima cordiale. Come riferito dalla Sala Stampa vaticana, nel dialogo “è stata espressa soddisfazione per il buono stato delle relazioni bilaterali e sono state affrontate alcune tematiche di interesse comune, con particolare riferimento alla vita della Chiesa in Bielorussia e alla pacifica convivenza tra le comunità cattolica ed ortodossa del Paese, come pure tra le altre confessioni religiose”. Si è sottolineato, anche, “il ruolo svolto dalla città di Minsk, quale sede di alcuni recenti colloqui finalizzati alla ricerca di soluzioni per la pace nella Regione”.

Al momento dello scambio dei doni, Lukashenko ha consegnato al Pontefice una croce conservata in una teca di vetro, una piccola icona ed il modello di una carrozza fatta con la pasta. Francesco ha ricambiato con il medaglione dell’albero della pace, affermando: “La porti a Minsk affinché diventi città della pace”. Poi ha donato una copia della enciclica Laudato Si’ e delle esortazioni apostoliche Evangelii Gaudium e Amoris Laetitia.

“È la sua tesi di dottorato?”, ha domandato Lukashenko davanti ai doni. “No, le ho scritte qui!”, ha replicato il Papa. Il presidente ha poi invitato Francesco a visitare Minsk e gli ha suggerito di andare a vedere la mostra sulle icone bielorusse ai Musei Vaticani.

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