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Foto: Flickr - CC BY-ND 2.0

Il Papa ha incontrato Emma Bonino. I migranti al centro dei colloqui

Discussione su accoglienza e integrazione. Tra il Pontefice e l’ex ministro degli Esteri già una telefonata e un incontro nel 2015

Il tema dei migranti, la loro accoglienza e integrazione è stato al centro del colloquio avvenuto stamani, in Vaticano, tra Papa Francesco e la leader radicale Emma Bonino. Della udienza, svoltasi in forma privata, dà notizia la Sala Stampa vaticana, con una nota in cui spiega che “il colloquio si è focalizzato soprattutto sui temi dei flussi migratori, dell’accoglienza ai migranti e della loro integrazione”.

Gli stessi temi già affrontati nella telefonata del 2 maggio 2015 del Papa all’onorevole in cui voleva informarsi delle sue condizioni di salute, essendo malata di tumore. “Un segno di attenzione straordinaria di cui sono molto, molto grata”, aveva commentato Emma Bonino ai microfoni di Radio Radicale definendo la chiamata “inaspettata quanto graditissima”.

Il Papa, dichiarava, “si è informato della mia salute incoraggiandomi a tenere duro, cosa che sto facendo con tutte le mie forze. Mi ha rinnovato l’impegno a tenere duro perché poi l’erba cattiva non muore mai, ma mia mamma diceva che sono un’erba resistente, cattiva no”.

“Abbiamo parlato di migranti, povertà e del Mediterraneo”, aggiungeva la politica nell’intervista. “Ho detto a Sua Santità che i nostri ragazzi dovrebbero essere accompagnati a visitare qualche bel museo, che pure abbiamo, delle migrazioni italiane, e che rivedrebbero le stesse facce, gli stessi occhi, le stesse speranze e la stessa determinazione. Gli ho ricordato che i migranti se mai riusciamo ad accoglierli poi li mettiamo tutti in carcere, le carceri ne sono piene”.

Qualche giorno dopo i due si erano incontrati di persona in Aula Paolo VI, durante l’udienza a circa 7mila bambini per l’incontro organizzato dalla Fabbrica della Pace, la fondazione di cui la Bonino è membro, attiva per la diffusione e lo sviluppo di una Cultura di pace, tolleranza e accoglienza. La stessa onlus, il 4 novembre 2015, aveva donato al Santo Padre “L’Orologio della Pace”

Ancora nel 2015, ma il 4 novembre, c’era stato un incontro tra i due durante un’Udienza generale in Piazza San Pietro, al termine della quale il Santo Padre aveva ricevuto in dono “L’Orologio della Pace” da parte della fondazione ‘La Fabbrica della Pace’, di cui la leader radicale è membro.

Infine va ricordato che Francesco aveva citato l’ex ministro “tra i grandi dell’Italia di oggi” insieme al presidente emerito Giorgio Napolitano in una semi intervista al giornalista del Corriere della Sera Massimo Franco, durante un incontro a Santa Marta dell’8 febbraio 2016.

Ai due interlocutori che strabuzzavano gli occhi nel sentire dal Papa il nome della Bonino, nota per le sue battaglie a favore di aborto e eutanasia, Bergoglio spiegava che l’esponente radicale “è la persona che conosce meglio l’Africa”, che “ha offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa. Mi dicono: è gente che la pensa in modo molto diverso da noi. Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno”.

 

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