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Papa Francesco & Scholas Occurrentes, 29 maggio 2016 / © PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

Il Papa a Scholas Ocurrentes: “Il mondo ha bisogno di tenerezza e ascolto”

Durante il Congresso di oggi, nella Casina Pio IV, Francesco ha dialogato con 12 youtubers di tutto il mondo. Annunciate le ‘Cattedre Scholas’ e la Partita della pace il 10 luglio in Argentina

“Il pensiero pedagogico di Papa Francesco” è stato il tema al centro della seconda giornata del Congresso mondiale della Fondazione pontificia Scholas Occurrentes, che si è svolta oggi nella Casina Pio IV, in Vaticano, alla presenza dello stesso Pontefice. L’evento – che si conclude domani con l’udienza del Papa nell’Aula Nuova del Sinodo – ha riunito i rappresentanti di oltre 40 università di tutto il mondo, tra cui la Lumsa di Roma, e ha visto la partecipazione di tre stelle del cinema: Richard Gere, George Clooney e Salma Hayek, che hanno ricevuto un premio dalla organizzazione internazionale di diritto pontificio per il loro impegno a favore dei giovani delle periferie.

Intervenuto nel pomeriggio, Bergoglio ha parlato ai presenti di dialogo: “Non bisogna aver paura di dialogare, il dialogo è un ponte”, ha detto.  “Nel dialogo tutti vincono, nessuno perde. Nella discussione, c’è uno che vince e uno che perde: ma in realtà perdono entrambi. Il dialogo è capacità di ascolto, è mettersi al posto dell’altro, tendere ponti”.

Lui, da parte sua, ha dialogato con 12 youtubers provenienti da diverse parti del mondo, ringraziandoli per “avermi regalato un po’ di gioventù”. “Sono contento che svolgete il tipo di lavoro che dite – ha aggiunto – seguendo una linea di bellezza. È una grande cosa… Predicare la bellezza e mostrare la bellezza aiuta a neutralizzare la violenza”. Il Pontefice ha inoltre raccomandato ai videomaker di aiutare i loro seguaci che si sentono persi nella vita. “È possibile creare una identità virtuale; far parte di questo circolo almeno virtualmente. Da lì, però, si può iniziare a prendere un cammino di ottimismo e speranza”.

Il Vescovo di Roma ha poi risposto ad ognuna delle loro domande. Ad una ragazza che gli domandava della sua elezione di tre anni fa sul Soglio di Pietro, ha detto: “In realtà non pensavo neppure che mi avrebbero scelto ma da quel momento Dio mi ha dato una grande pace che dura anche oggi. Questa è una grazia… Grazie a questa pace non ho mai pensato di smettere di fare il Papa, né di lasciare per le troppe responsabilità. Per natura sono un po’ incosciente e quindi continuo”. Invece a un youtuber israeliano che affrontava la delicata questione dell’unità delle religioni, ha spiegato che “si pensa che l’unità sia uniformità, ma invece è relazione di differenze”.

Ribadendo poi che “il mondo ha bisogno di tenerezza, ascolto e di camminare insieme”, Francesco ha sottolineato: “Quando i popoli si separano, le famiglie si separano, gli amici si separano: nella separazione solamente si trova l’inimicizia, incluso l’odio; invece, quando ci si unisce, si dà amicizia sociale, amicizia fraterna; e si dà una cultura dell’incontro, che ci difende da qualsiasi tipo di cultura di scarto”.

 Per l’occasione il Pontefice ha poi lanciato l’iniziativa social AskPopeFrancis e comunicato che il prossimo 10 luglio si giocherà la Partita per la Pace in Argentina, dove, tra l’altro, il Governo ha assicurato che sarà varata una legge di Stato a favore di Scholas Occurrentes.

Durante il Congresso è stata poi annunciata la nascita delle Cattedre Scholas, un’iniziativa in campo accademico che coinvolge una rete di Università che vogliono approfondire la pedagogia di Francesco e tradurla non solo in oggetto di studio ma anche in occasioni di contatto con le realtà che hanno bisogno di essere sostenute.

“In questo modo – spiega alla Radio Vaticana il prof. Italo Florin, direttore della Scuola di Alta Formazione Eis dell’Università Lumsa, tra i principali partner di Scholas Occurrentes – le Università diventano punti di aiuto, punti di sostegno di situazioni educative fragili oppure anche molto interessanti ma che hanno bisogno di essere sostenute. La Cattedra Scholas, quindi, non è tanto un corso di laurea, un insegnamento, ma esprime un’idea: l’idea di ‘andare a scuola’ dal Papa, di tradurre il pensiero del Papa in azione, in servizio e di imparare facendo”.

[A cura di Salvatore Cernuzio]

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