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I santi della misericordia. Itinerari a Roma e dintorni

Il 18 novembre, per i tipi dell’Ecra, una guida alla scoperta di percorsi inediti in occasione dell’Anno giubilare, con la prefazione del cardinale Parolin. I proventi in beneficenza

Nel corso dei secoli a Roma sono vissuti molti santi che hanno incarnato il Vangelo della misericordia. Di questo passaggio o della venerazione nei loro confronti restano tracce in chiese, tombe, musei, stanze da scoprire o riscoprire. La Guida ai santi della misericordia suggerisce percorsi alternativi ai pellegrini nella Città eterna e dintorni, arricchiti da foto e spunti di meditazione sulla spiritualità di Francesco d’Assisi e Ignazio di Loyola, Faustina Kowalska e Antonietta Meo, Filippo Neri e Camillo de Lellis, Rita e Brigida, Agostino e Alfonso, Benedetto e Scolastica, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, i martiri Paolo, Bartolomeo, Lorenzo, Agnese, Cecilia, Cristina e molti altri. 

Perché un libro sui santi della misericordia? Perché la Roma cristiana, nella sua storia di fede bimillenaria, ha visto calpestare vicoli e sampietrini da credenti che hanno abbracciato con gioia il Vangelo e lo hanno vissuto concretamente. Di questo passaggio restano tracce ancora visibili in molte chiese, tombe, musei, stanze da scoprire o riscoprire insieme alla spiritualità “incarnata” di queste figure più o meno note e venerate.

Questa Guida, pensata proprio in occasione del Giubileo della misericordia, propone alcuni percorsi spirituali e tappe alternative al classico pellegrinaggio nella Città eterna e dintorni. Un autentico itinerario alla scoperta della misericordia, dunque, sui passi di chi l’ha messa in pratica. Un agile strumento – ricco di informazioni, foto, curiosità – per i pellegrini e anche per chi è affascinato da uomini e donne che hanno fatto la storia, non solo del cristianesimo. Perché, come ricorda papa Bergoglio nella Bolla d’indizione dell’Anno santo straordinario, la misericordia di Dio “non è un’idea astratta, ma una realtà concreta”.

Come ricorda nella prefazione il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, “la misericordia non è ‘buonismo’, semplicemente perché non è opera nostra. I santi conoscono per esperienza diretta questa verità e l’hanno testimoniata con la vita; hanno compreso nei fatti che la misericordia di Dio è luce di amore e tenerezza, portatrice intrinseca del Suo perdono. È la via privilegiata per favorire la comprensione tra le differenze e per far scaturire la pace dai conflitti. Non si tratta di buone intenzioni: nella loro carne viva i santi – uomini, donne, adolescenti e bambini, di cui si ripercorrono le vicende storiche e il cammino spirituale in queste pagine – hanno avuto lo sguardo mite di Cristo sulla realtà, sulle situazioni concrete, anzitutto sulle persone che hanno incrociato il loro cammino terreno”.

 

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