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Esercizi Spirituali. P. Michelini: “Dio è con noi, nonostante i nostri dubbi e i peccati”

Ultima meditazione degli Esercizi Spirituali nella Casa Divin Maestro di Ariccia per il Papa e la Curia Romana

La Resurrezione al centro dell’ultima meditazione proposta da padre Giulio Michelini al Papa e alla Curia Romana durante gli Esercizi Spirituali di Quaresima.

Come annunciare all’uomo di oggi – si chiede il francescano – che dopo la morte c’è una resurrezione, un nuovo inizio? La sua risposta consiste nel partire del Gesù storico e dal suo messaggio di liberazione contenuto nelle pagine del Vangelo precedenti a quella della Resurrezione.

Occorre dunque – ha aggiunto – approfondire le Scritture. Ecco l’invito del predicatore: “Applicarci per capire di più quello che vogliono dire i 27 Libri del Nuovo Testamento, gli altri Libri del Primo Testamento e perché possiamo spiegarli di nuovo, attraverso – naturalmente – la vita della Chiesa, la Liturgia, l’omelia che è al centro di tanti numeri dell’Evangelii Gaudium, ma attraverso anche l’impegno culturale”.

C’è però anche un’altra strada per capire la Resurrezione: la carità. Egli rileva che “le parole di Matteo mettono in chiaro anche un’altra dimensione della Resurrezione, il perdono. Gesù Risorto vuole incontrare gli undici discepoli e li chiama ‘fratelli’, li ha perdonati per averlo abbandonato; e li incontra in Galilea, ‘prostrati’ ma nel contempo ‘dubbiosi’. Eppure si fa loro vicino, e la narrazione di Matteo si conclude con le parole: ‘Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo’. E’ davvero questo, conclude padre Michelini, il ‘modo di fare di Dio’ la cui Parola è ‘capace di illuminare i nostri limiti e trasformarli inopportunità'”.

Padre Michelini ricorda quindi che nel Vangelo di San Matteo il Figlio è chiamato “Immanuel”, il Dio-con-noi. Questo Vangelo finisce con la frase: “Io sono con voi, Immanuel, fino alla fine dei tempi”. “Si tratta – ha commentato il predicatore – della risorsa più grande che abbiamo, nonostante i nostri dubbi e la parte cattiva di noi e i nostri peccati”.

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