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Dagli occhi al cuore, dalla compassione alla Misericordia

Un movimento che anticipa le istanze dell’attuale Giubileo è la Fraternità Apostolica della Divina Misericordia, fondata vent’anni fa dall’allora tredicenne Pasqualino di Dio, oggi sacerdote della diocesi di Piazza Armerina

Allo speciale Giubileo per i devoti del culto della Divina Misericordia è presente anche il movimento “Fraternità Apostolica della Divina Misericordia” con circa 500 membri proveniente da varie diocesi, dove l’associazione pubblica di fedeli è presente.

Il Movimento è stato fondato 20 anni fa dall’allora tredicenne Pasqualino di Dio, oggi sacerdote della diocesi di Piazza Armerina. I membri del Movimento, per vivere meglio la propria vocazione battesimale, si mettono a servizio della Chiesa, testimoniando a tutti l’incontro con Cristo vivo nell’atteggiamento di fiducia verso Dio e di misericordia verso i fratelli.

Il carisma del Movimento consiste nel profondo desiderio e nell’impellente esigenza di vivere in modo pieno e gioioso il messaggio biblico della “misericordia” attraverso la spiritualità dell’unico pane spezzato (Eucarestia), scrutato (Parola di Dio) e condiviso (servizio).

I membri si propongono di raggiungere le finalità dello statuto attraverso un continuo cammino di fede e una sempre maggiore partecipazione alla missione evangelizzatrice della Chiesa. Inoltre, con una presenza incisiva attraverso la parola, la testimonianza e il servizio della misericordia che ha come risvolto pratico l’osservanza delle opere di misericordia spirituali e corporali, vivendo la vita nuova nello Spirito.

Il Movimento cura la nascita di nuove fraternità, la fondazione di centri di spiritualità e di gruppi di volontari per il servizio della carità. Segno eloquente di detto servizio di carità del Movimento è il Centro diaconale e di spiritualità Piccola Casa della Misericordia fondata insieme all’Associazione Dives in Misericordia ONLUS a Gela (Caltanissetta).

Il Centro è nato dopo l’incontro con papa Francesco, avvenuto il 2 aprile 2013, in cui il Pontefice ha chiesto a don Pasqualino di Dio di fondare una Casa dove tutti si sentissero abbracciati dalla Misericordia e attraverso l’esercizio delle opere di misericordia, sentissero la tenerezza della Chiesa.

La struttura, inaugurata il 22 marzo 2014 da mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, oggi cardinale, vuole attualizzare il messaggio biblico della misericordia e come risposta alle continue sollecitazioni di papa Francesco ad andare verso le periferie esistenziali dell’uomo.

Lo scopo principale della Piccola Casa è l’annunzio di Cristo misericordioso samaritano, la promozione dell’individuo come soggetto unico e irripetibile ed il reinserimento dello stesso all’interno del tessuto sociale. In un’ottica più allargata ed a lungo termine, questo lavoro di sensibilizzazione dovrebbe sviluppare un senso critico e morale nella comunità territoriale ed in special modo nelle nuove generazioni, favorendo la nascita e la crescita di una cultura della tenerezza. Tale percorso consentirà di mettere in campo azioni culturali per favorire l’integrazione e l’armonizzazione delle diversità culturali e sociali, in un contesto di riconoscimento reciproco, permettendo così ai singoli e ai nuclei di riappropriarsi della storia della loro vita.

La Piccola Casa, sostenuta totalmente dalla Provvidenza e dai volontari, cerca di seguire la strategia della gratuità e dell’accoglienza in cui non riduce una persona al suo problema ma cerca di accoglierla e ascoltarla, e così passare da una logica della solidarietà a una logica della responsabilità sull’esempio di Cristo povero e perseguitato.

In sinergica collaborazione con la Diocesi di Piazza Armerina e le istituzioni locali, la Piccola Casa opera nel territorio di Gela, oggi interessato da crescenti disagi sociali dovuti al processo di deindustrializzazione progressivo dovuto alla crisi del polo petrolchimico gelese, unica realtà industriale della intera provincia di Caltanissetta. Per Gela e l’intero comprensorio, tale realtà industriale ha rappresentato per decenni l’unica risorsa economica che ha garantito l’equilibrio e la coesione sociale, oggi tale certezza è fortemente compromessa dalle scelte di mercato dell’azienda che ha segnato il destino dell’area industriale, con forte riduzione della manodopera impiegata nel ciclo produttivo.

In questo difficile contesto sociale si inserisce l’attività messa in campo dal Centro, grazie ai tanti volontari che ogni giorno, nel silenzio, lavorano per andare incontro al disagio di oltre 2000 persone che mensilmente assiste.

La Piccola Casa della Misericordia svolge le seguenti attività: Mensa della Solidarietà (Betania); Servizio Dormitorio (Betlemme); Centro di ascolto e consulenze professionali (Cafarnao); Servizio distribuzione generi alimentari e abbigliamento (Tabga); Laboratori artigianali e bomboniere solidali (Nazareth); Scuola di preghiera e formazione (Akedà); Emporio dei vestiti e servizio lavanderia (Ain-Karim); Servizio di mediazione familiare (Agape); Servizio di supporto al carcere e al mondo sanitario (Gerico); Centro studi per la cultura sacra popolare (Gerusalemme).

Il Centro sostenuto dal Vescovo Diocesano, mons. Rosario Gisana,                             propone una scuola di preghiera settimanale con lectio divina, un corso a cadenza mensile riservato alle famiglie, due corsi all’anno di esercizi spirituali, varie mostre e da sette anni organizza il Convegno regionale sulla spiritualità della Divina Misericordia (con la partecipazione di 5000-8000 fedeli).

In collaborazione con l’Associazione Casa Rosetta di Caltanissetta, il Centro ha aperto uno sportello d’ascolto per le dipendenze patologiche, si è attivato il servizio di mediazione familiare con vari avvocati che gratuitamente si sono messi a disposizione a compiere questo delicato servizio per le famiglie e il centro di regolazione della fertilità. Promuove dei corsi di cucina e lingua per gli immigrati del territorio e di recupero scolastico per i bambini. Il Movimento porta avanti su Tv2000 e altre emittenti televisive e radiofoniche, vari programmi dedicati alla spiritualità della Misericordia.

Il 6 gennaio 2016, presso la Piccola Casa, mons. Gisana ha aperto la Porta Santa della Misericordia che rimarrà aperta fino al 6 novembre 2016. Il Movimento e l’Associazione stanno organizzando per il 24 aprile a Gela, il 7° congresso regionale della Misericordia patrocinato dai Pontifici Consigli per i Laici e per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Quest’anno parteciperanno: il card. Stanislao Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; mons. Rosaro Gisana, vescovo di Piazza Armerina; Ernesto Olivero, fondatore del Sermig; Ironi Spuldavo, missionario laico brasiliano; don Primo Poggi e Anna di Cesare, del santuario della Misericordia di Centurano-Caserta; Mara Santangelo campionessa del mondo di Tennis; Daniela Fazzolari, attrice e Sergio Sparascio, modello.

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