Dona Adesso
Prugne

Pixabay CC0 - Hans, Public Domain

Contenti di donare

Quanti doni Dio mi ha fatto, per me, per la mia comunità, per il prossimo che in ogni momento mi passa accanto

Vorrei raccontare un episodio dal quale io stesso ho imparato che il mio superfluo, non solo non lo spreco se lo dono al mio prossimo, ma lo metto a profitto; lo dono al vero proprietario. Se non ci fosse lui…se non mettessi questi doni a sua disposizione…andrebbero sperperati, sprecati.

Percorrevo un sentiero di campagna; da un albero di prugne sento qualcuno fischiettare. Segnalo il mio passaggio con una battuta: “Peccato che le prugne più mature siano irraggiungibili”. “Ne ho già riempito un cesto – mi sento rispondere; e sono proprio le più mature…Bisogna mangiarle presto, se no vanno a male…Durano poco…Ne vuole?”

“Grazie…le gradisco proprio perché mi fanno bene”.

Attraverso la rete dell’orto, il contadino me ne mette in mano alcune e m’invita: “Ne prenda quante ne vuole. Raccolte, durano solo due giorni”. Poi soggiunge che per lui e la sua famiglia ne bastano poche. “Le altre le mettiamo a disposizione dei primi che passano, come lei”.

Che bella generosità – pensavo tra di me-. Regalano e sono contenti di donare. Ciò che non serve alla propria famiglia, è logicamente a disposizione degli altri.

Il contadino non l’ha detto, ma me l’ha fatto capire: “Dio le ha regalate anche a noi…e in abbondanza,…e senza tanto lavoro…Ne prendiamo quante ne bastano per due giorni. Il di più non è nostro”.

Quanti doni Dio mi ha fatto…Alcuni sono per me, per la mia comunità…; ma la maggior parte è per quel prossimo che in ogni momento mi passa accanto.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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