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attacco in moschea a quebec - youreporter.it

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Canada. Strage in moschea: vescovi condannano “violenza mortale”

Oggi una Messa nella chiesa di Notre-Dame-de-Foy in ricordo delle vittime. Incriminato lo studente 27enne Alexandre Bissonette

Una Messa in ricordo delle vittime del brutale attentato avvenuto in una moschea di Québec City, in Canada, viene celebrata oggi nella chiesa di Notre-Dame-de-Foy, situata proprio di fronte al Centro culturale islamico. Già ieri pomeriggio si è svolta una Veglia, terminata con una marcia in solidarietà alla comunità musulmana, durante la quale i partecipanti hanno portato candele, lettere, messaggi per “testimoniare la vicinanza alle famiglie delle vittime, alle comunità musulmane e a tutte le persone che frequentano il Centro”. La risposta è andata oltre ogni aspettativa, grazie anche al sostegno della diocesi, e i media locali hanno stimato una partecipazione di 5mila persone.

Sempre la diocesi di Québec City ha invitato tutti i fedeli cattolici a partecipare numerosi alla manifestazione di solidarietà organizzata dal Centro culturale islamico davanti alla Grande moschea, che si terrà il prossimo sabato 4 febbraio. A sostenere le iniziative è il card. Gérald Cyprien Lacroix, arcivescovo di Québec, che ieri prima di partire da Roma per il Canada, ha scritto un messaggio di solidarietà alla comunità musulmana del Paese.

“Questo atto di violenza che abbiamo vissuto alla Grande moschea di Québec – si legge nella lettera del cardinale che ieri ha incontrato Papa Francesco -, ci tocca tutti, cristiani e non. L’odio è l’espressione più oscura della nostra umanità. Il popolo del Québec è sempre stato conosciuto come un popolo che vuole vivere nella pace e nel rispetto. Noi risponderemo a questi atti odiosi con la nostra solidarietà e ci impegneremo a continuare a costruire una società in cui la pace sociale e il rispetto di tutte le culture guidino la vita quotidiana”.

Dello stesso tono la nota diffusa dai vescovi del Canada, a firma del presidente mons. Douglas Crosby, vescovo di Hamilton. Nel testo, ripreso dall’agenzia Sir, i presuli si dicono “scioccati” e condannano “nei termini più fermi tali gesti di violenza mortale”. Si tratta – scrivono – “di una violazione del carattere sacro della vita umana, un attentato ai diritti e alla libertà dei membri di tutte le religioni di radunarsi e di pregare secondo le loro convinzioni più profonde. Una ferita alla pace, all’ordine e alla tranquillità del nostro Paese e delle sue comunità, la profanazione di un luogo di preghiera e di adorazione”.

I vescovi canadesi si uniscono inoltre a Papa Francesco e al cardinale Lacroix, per presentare alle vittime, alle loro famiglie e agli amici le condoglianze e le preghiere anche dei cattolici canadesi. “Come persone di fede – scrivono nel comunicato – preghiamo sinceramente per l’anima delle vittime e perché la consolazione e la pace siano nel cuore di coloro che soffrono per la perdita dei loro cari”.

Intanto, in Canada è stato incriminato per omicidio premeditato e tentato omicidio, Alexandre Bissonette, lo studente 27enne francocanadese arrestato ieri dopo l’attacco. Il secondo sospettato, Mohamed Khadir, di origine marocchina, è stato rilasciato.

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