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Bergoglio incontra ‘Poissons Roses’ ed elogia la politica familiare della Francia

L’udienza con il movimento politico francese cattolico di sinistra avvenuta ieri in Vaticano. Presente il docente de La Sapienza Stefano Ceccanti che ne riporta alcuni dettagli

Papa Francesco ha elogiato la politica familiare della Francia e criticato l’eccesso di litigiosità dell’Italia. Lo ha riferito il costituzionalista e docente di Diritto Pubblico dell’Università La Sapienza, Stefano Ceccanti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.

Ceccanti ha raccontato dell’incontro privato avvenuto ieri, in Vaticano, tra Papa Francesco e il movimento politico francese cattolico di sinistra, ‘Poissons Roses’, vicino al pensiero e al messaggio del filosofo Emmanuel Mounier. Il movimento “aveva chiesto un’udienza per parlare di come in Francia si possa rafforzare un’ispirazione personalista anche rispetto alle derive ‘lepeniste’, e avere un punto di aggregazione significativo contro l’individualismo e contro una visione un po’ estremista della laicità”.

“Il Papa – ha spiegato Ceccanti – doveva riceverli solo per mezz’ora ma l’incontro è durato per un’ora e mezza. Il Pontefice ha detto: ‘Sono contento di questo incontro perché voi portate aria fresca, mi piace dibattere con voi’. Ha inoltre parlato dell’Italia dicendo che ‘gli italiani sono bravissimi a mettersi a un tavolo e mettersi d’accordo salvo poi darsi i calci sotto il tavolo’, sottolineando quindi un eccesso di litigiosità”.

Bergoglio ha inoltre elogiato la Francia “per la ‘politica familiare che consente una buona sostituzione tra nati e morti’ e invece ha detto che ‘Italia e Spagna dovrebbero prendere esempio perché hanno tassi di natalità molto bassi’”. Durante il colloquio, spiega Ceccanti a Tg2000, è emerso che “la politica e la fede si concepiscono meglio a partire dalle periferie territoriali ed esistenziali. Ci aiutano a purificare sia l’idea di politica quindi a pensarla più a servizio delle persone e meno come occupazione di spazi sia anche la fede perché la guardiamo con gli occhi di chi, per esempio, è ateo e non condivide. Questo ci stimola a riflettere”.

“Il Papa – ha sottolineato infine il docente de La Sapienza – ha anche insistito sul fatto che in Africa i conflitti hanno responsabilità varie e che vuole promuovere il dialogo tra cristiani e musulmani con maggiore forza. Ha dato degli stimoli molto validi e soprattutto ha invitato a non aspettarsi delle istruzioni ma agire a proprio rischio. Il Papa ha inoltre sottolineato che è ‘molto meglio chiedere perdono per degli errori fatti che chiedere permesso a priori’”. “Questo incontro con il Papa – ha concluso Ceccanti – mi lascia una carica fortissima perché ha una capacità di dialogo orizzontale molto forte. Il Pontefice ha detto: ‘Vi dico queste cose in modo molto informale, non è detto che siano giuste, ditemi voi come vedete la situazione europea’. Francesco colpisce molto per lo spirito di dialogo senza ricette preconfezionate”.

Altri dettagli dell’udienza sono stati forniti dal giornale francese La Vie, che riporta alcune parole del Papa. Come ad esempio: “Una critica che ho nei confronti della Francia è che la laicità derivi troppo spesso dall’Illuminismo, per il quale le religioni erano sotto-culture. La Francia non è ancora riuscita a superare questa eredità”. “Una laicità sana – ha detto Francesco, secondo La Vie – implica un’apertura a tutte le forme di trascendenza, secondo le diverse tradizioni religiose e filosofiche”. D’altra parte “anche un ateo può avere un’interiorità”, perché “la ricerca della trascendenza non è solo un fatto, ma un diritto”.

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