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Anche con la sclerosi multipla sono… sintomi di felicità

Alla vigilia del suo nuovo tour, il tenore Marco Voleri racconta cos’è che lo spinge ad affrontare la vita e a cantare

“Sintomi di felicità vuol dire non abbattersi alla sclerosi multipla, ma vincerla attraverso il canto e la musica”. Così Marco Voleri, nella conferenza stampa di presentazione del tour Sintomi di felicità 2016, che si è svolta a Milano nella Pinacoteca Ambrosiana, ha raccontato la sua esperienza di vita che è diventata un esempio di coraggio per chi soffre della stessa patologia.

“Quando ho scoperto di essere malato – ha spiegato il tenore – dopo un primo momento di scoraggiamento, ho capito che avevo due possibilità: essere sconfitto dalla sclerosi multipla, oppure combatterla attraverso la musica e il canto, e portare a tutti il mio messaggio di speranza. Ho scelto questa seconda opzione e non me ne pento!”.

“Tutti i grandi nomi che parteciperanno a questo tour – ha continuato Marco – hanno accettato subito con grande gioia. Io credo che nella vita ognuno di noi debba avere la forza di accettarsi cosi come si è e non come si vorrebbe essere”.

E il tour partirà proprio da Milano il prossimo 16 aprile nella basilica di San Lorenzo, alle 21. Protagonisti della prima tappa insieme a Marco Voleri, l’attrice Amanda Sandrelli che leggerà alcuni estratti del libro Sintomi di felicità, edito da Sperling & Kupfer, dove Marco ha voluto ripercorrere la sua storia, il soprano Barbara Luccini e il pianista Gabriele Baldocci.

L’iniziativa è sponsorizzata dalla Fondazione Cariplo, e ha il patrocinio di AISM, L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ed importanti partnership come la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, il Soroptimist, il Libro Parlato Lions, l’Associazione Donatori di Musica, la collaborazione dell’ Accademia del Teatro alla Scala; media partner: Avvenire e Oknetwork. Tra gli sponsor che supportano il tour anche BP  SEC srl e Forti Holding Spa.

“Marco è una testimonianza prodigiosa di cosa può fare il coraggio verso la vita – ha spiegato durante l’incontro, monsignor Franco Buzzi, presidente dell’Accademia Ambrosiana –la sua grande fede gli ha dato la forza di andare avanti senza arrendersi, e non a caso questo tour si svolgerà nelle meravigliose chiese della nostra regione, proprio come atto di fede ed omaggio alla cultura cristiana”.

Infatti location dei concerti, saranno proprio le più belle chiese e basiliche della Lombardia, tra cui il santuario di Santa Maria delle Grazie a Bergamo, la chiesa di Sant’Agostino a Cremona, l’Abazia di Chiaravalle a Milano, la basilica di San Michele Maggiore a Pavia, la basilica di Sant’Abbondio a Como, fino all’ultima tappa il prossimo 26 maggio a Mantova, nella chiesa di San Francesco.

“Abbiamo deciso di seguire questo progetto – ha spiegato l’avvocato Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, main sponsor del tour – perché la gente capisca, che da un fatto negativo come una malattia grave può nascere invece un’iniziativa di vita e un messaggio di speranza per tutti”. La Fondazione Cariplo segue quotidianamente iniziative a favore di chi ha bisogno di una mano.

“Quello che cerchiamo di fare – continua il presidente Guzzetti – è una promozione della dignità della persona, cosa su cui spesso ci richiama anche papa Francesco, con una particolare attenzione verso l’infanzia e la terza età, i due momenti della vita che dovrebbero rappresentare l’attesa e la serenità, ma purtroppo non sempre è così”.

L’obiettivo è quello di aiutare a realizzare il proprio futuro chi nasce con degli svantaggi, fisici o sociali. “Solo quando questo concetto di coesione sociale sarà realizzato – conclude Guzzetti – avremo un mondo migliore. Io credo che uno dei sintomi di felicità sia proprio questo: far nascere un sorriso sul viso di chi credeva di non avere aspettativa per un futuro migliore”.

Tanti i volti noti che accompagneranno Marco in questa avventura: infatti, durante il tour in ogni concerto, si alterneranno le performance di musicisti come Mariella Devia, Fabio Armiliato, Daniela Dessì, Jessica Pratt, Roberto Prosseda, Serena Gamberoni, Gabriele Baldocci, diversi accademici del Teatro Alla Scala ed altri. Presteranno la loro voce, per interpretare letture tratte dal libro di Marco Voleri, volti noti della televisione e del cinema come il regista e autore televisivo Michele Mirabella, Beatrice Fazi, Daniele Rubboli, Rocco Giusti ed altri attori e personaggi del mondo dello spettacolo e del sociale.

“La testimonianza di Marco, per noi è fondamentale – ha sottolineato Davide Musotto presidente dell’Aism Milano – perché è la dimostrazione che nonostante la malattia si può avere una prospettiva di vita assolutamente normale e anzi nel suo caso vissuta straordinariamente, portando un messaggio di speranza in giro per il mondo”. Della stessa linea di pensiero anche Emanuela Omodeo Salè, presidente del Soroptimist che ha evidenziato l’importanza di portare la musica a coloro che soffrono. “La musica – ha detto – è il balsamo del cuore e dovrebbe essere diffusa molto di più anche nelle corsie degli ospedali”.

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