“Restare a casa è un diritto” soprattutto per gli anziani

La Comunità di Sant’Egidio lancia un appello ai candidati sindaci dimostrando che per gli anziani vivere a casa “costa meno, si vive meglio e di più”

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E’ stata presentata mercoledì 1 giugno, nella sede della Comunità di Sant’Egidio a Roma, la prima guida online Come rimanere a casa propria da anziani. Trecentoventi pagine, con voci dalla A alla Z, una bussola per trovare quanto è necessario per rimanere a casa propria da anziani, per trovare aiuti che sembrano impossibili e che invece sono a portata di mano.
La guida contiene le schede informative sui servizi sociali, sanitari, culturali ed associativi presenti a Roma. Secondo Marco Impagliazzo Presidente della Comunità di Sant’Egidio c’è bisogno di un passaggio culturale per passare dal ricovero all’aiuto a casa.
Nell’introduzione alla Guida è scritto: “Vivere a lungo è la speranza di ognuno di noi. E non è più un sogno, ma è possibile. Ci si può curare a casa, si può essere aiutati a spostarsi in città, è possibile creare una rete di sostegno per restare dove si è sempre vissuti anche quando la salute non è più la stessa”.
“Siamo convinti che Roma, – ha aggiunto Impagliazzo – diventando più vivibile per chi è anziano diventi più vivibile per tutti”. Il presidente della Sant’egidio ha sostenuto che “a partire dalla nostra esperienza è chiaro che vivere a casa costa meno si vive meglio e di più”.
A questo proposito ha indicato come esempio il progetto Viva gli anziani, che nei rioni di Trastevere, Testaccio ed Esquilino, dal 2004 ad oggi, attraverso una fitta rete di monitoraggio nei confronti nelle persone anziane residenti (12 mila seguiti), è riuscito ridurre del 10 per cento il tasso di ospedalizzazione e del 50 per cento il ricovero in istituto. Tutto ciò con una spesa di appena 81 euro ad anziano.
Come è evidente Roma è una città dove cresce il numero di anziani e soli. Il numero di single sta aumentando vertiginosamente  Gli ultimi dati dicono che il 22% della popolazione romana, 620.000 persone, è anziana. La solitudine influenza non solo l’umore ma anche la salute. L’isolamento sociale uccide più del fumo che rimane la prima causa di morte degli anziani. I dati riflettono in trend nazionale con il Il 21,7% dei cittadini italiani sopra i 65 anni.
“Per noi – ha sottolineato Impagliazzo – gli anziani sono una risorsa” e “una città che è capace di accogliere, umanizza le relazioni e la società tutta”. Interessante notare che gli stessi anziani in buona salute sono quelli che operano per aiutare i loro concittadini. Un milione di anziani fanno i badanti verso altri anziani curando persone che altrimenti sarebbero abbandonate. Un altro grande numero di anziani viene assistito da figli e nipoti.
Purtroppo però la tendenza generale ha visto la crescita di posti letto nelle residenze per anziani e una tendenza all’assistenza domiciliare che cala. Diminuiscono i fondi messi a disposizione dell’assistenza domiciliare e aumenta il numero degli anziani negli istituti. A poco meno di un giorno del voto per le elezioni amministrative di città importanti come Roma, Torino, Milano, Bologna, Napoli, Impagliazzo ha fatto un appello ai vari candidati sindaci perché la politica si impegni a passare dalla cultura del ricovero a quella dell’assistenza a casa.
 
 
 

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Antonio Gaspari

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