Lungo la spiaggia del mio paese me la godevo un mondo a far volare l’aquilone, a trattenerlo perché la violenza del vento contrario non me lo strappasse addirittura di mano.
Di tanto in tanto il vento si calmava ed era la sconfitta per l’aquilone che perdeva quota fino a picchiare e a sbattere sulla spiaggia.
Per fargli nuovamente riprendere il volo era necessario l’arrivo di nuovo vento da offire all’aquilone in direzione contraria.
Ora, a chi mi confida le sue pene, ricordo che l’aquilone, grazie al provvidenziale vento contrario, può riprendere il volo e penetrare il cielo.
Ciao da p. Andrea
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