CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 27 agosto 2009 (ZENIT.org).- La Commissione di Lavoro Bilaterale Permanente tra la Santa Sede e lo Stato d'Israele si è riunita questo mercoledì per proseguire i negoziati sull'Accordo Economico, secondo quanto ha reso noto a ZENIT l'ambasciata del Paese a Roma.

"I colloqui si sono svolti in un'atmosfera di grande cordialità e le Delegazioni sono certe di aver contribuito a far progredire i colloqui verso il desiderato Accordo", informa l'ambasciata.

I negoziati cercano di raggiungere un accordo su tutte le questioni di proprietà e imposte pendenti perché la Chiesa possa contare sulla sicurezza giuridica e fiscale che le permetta di svolgere il suo lavoro.

Tra i temi dell'accordo economico che Israele e la Santa Sede stanno preparando dal 1993 c'è la garanzia della tutela giuridica in caso di controversia, così come figurano la salvaguardia del patrimonio ecclesiastico (particolarmente i luoghi santi), un regime fiscale per la Chiesa che riconosca e riaffermi i diritti che aveva al momento della creazione dello Stato di Israele e la sicurezza sociale per il clero e i religiosi.

Quando la Santa Sede ha istituito relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele nel 1993, come gesto di buona volontà, Giovanni Paolo II ha optato per proporre un Accordo Fondamentale e di negoziare in seguito le questioni in dettaglio.

L'atmosfera dei negoziati è stata favorita dalla visita di Benedetto XVI in Terra Santa a maggio.

I prossimi incontri della Commissione avranno luogo il 15 e il 16 settembre a Gerusalemme.

Nel luglio scorso è stato annunciato che la prossima riunione plenaria della Commissione si celebrerà il 10 dicembre in Vaticano.