ZAMBOANGA, giovedì, 24 novembre 2005 (ZENIT.org).- Con una festosa marcia per le vie della città di Zamboanga, alla quale hanno partecipato circa 25.000 persone – tra le quali vi erano rappresentanti della comunità cristiana e musulmana, istituzioni locali e movimenti di solidarietà –, è iniziata questo giovedì nell’isola filippina di Mindanao – scenario di violenze e scontri religiosi – l’annuale “Settimana della Pace”.

Si tratta di un’iniziativa del “Bishop-Ulema Forum” (“Conferenza Vescovi-Ulema”), organismo che riunisce i Vescovi cattolici e protestanti e i leader musulmani della comunità islamica che vivono nelle Filippine meridionali.

Dalla sua nascita a Zamboanga nel 1998, la “Settimana della Pace” prevede seminari, congressi, incontri di preghiera, manifestazioni, campagne di sensibilizzazione a tutti i livelli e momenti festivi promossi nelle strade, nelle scuole e nei centri culturali, in cui cristiani e musulmani si sforzano di testimoniare che il dialogo interreligioso è la via per l’armonia sociale e la pace nel sud delle Filippine.

Fino al 30 novembre le comunità locali, i religiosi e i laici saranno coinvolti nella serie di eventi organizzati nel contesto dell’iniziativa.

“Gli obiettivi del Millennio per lo sviluppo: le donne e i giovani, artefici della Pace” è il tema scelto per l’edizione di quest’anno.

La “Settimana” parte dalla convinzione che la pace inizia nelle famiglie e nei rapporti tra piccole comunità, e che si costruisce a partire dalla gente comune, non solo con accordi tra leader politici.

Gli organizzatori, come sottolinea l’agenzia della Santa Sede “Fides”, vogliono poi richiamare l’attenzione sul fatto che anche le Filippine sono tra gli Stati che nel 2015 dovrebbero sradicare la povertà, raggiungere l’istruzione primaria per tutti, promuovere un’autentica uguaglianza uomo-donna, ridurre il tasso di mortalità, combattere efficacemente l’AIDS, la malaria e altre malattie mortali ed assicurare la sostenibilità ambientale.

Queste necessità vengono ricordate in quanto la regione di Mindanao si trova da decenni in condizioni generalizzate di sottosviluppo e povertà, un fatto che ostacola il processo di pace.

Tra le attività della “Settimana”, è prevista la manifestazione “In bicicletta per la pace”, che vedrà partecipare, tra gli altri, il Vescovo di Kidapawan, monsignor Romulo Valles. In centinaia percorreranno in bicicletta la strada che unisce le città di Digos e Davao.

Rendendo noto il numero dei partecipanti alla manifestazione inaugurale, l’agenzia missionaria “Misna” ha osservato che la “Settimana” punta ai giovani per costruire la pace nella zona meridionale delle Filippine, scenario di una guerriglia islamica che continua a provocare violenza e tensioni.

Una delle attività sarà poi il Congresso regionale giovanile organizzato nel fine settimana a Zamboanga, al quale sono invitati giovani cristiani e musulmani di tutta la regione.

A Mindanao, dove ci sono comunità musulmane molto numerose e i gruppi fondamentalisti rappresentano una minaccia, la “Conferenza Vescovi-Ulema” svolge un compito essenziale impegnandosi nel dialogo interreligioso. Si ricorre alla Conferenza per mediare tra l’esercito e la guerriglia, o per la liberazione di ostaggi.