CITTA' DEL VATICANO, domenica, 31 agosto 2008 (ZENIT.org).- Il Cardinale Angelo Sodano ha presieduto questo venerdì la liturgia di dedicazione della nuova chiesa cattolica di Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, nella Federazione Russa, dedicata all'Esaltazione della Santa Croce.

L'edificio, ricorda "L'Osservatore Romano", è stato costruito nello stesso luogo su cui sorgeva una chiesa espropriata dai bolscevichi al potere subito dopo la Rivoluzione d'Ottobre.

Tra le autorità civili presenti alla dedicazione del tempio c'era anche Mintimer Shaimiev, Presidente della Repubblica del Tatarstan, di religione musulmana. 

Il Cardinal Sodano, decano del Collegio Cardinalizio, è stato accompagnato dal Nunzio Apostolico rappresentante della Santa Sede presso la Federazione Russa, l'Arcivescovo Antonio Mennini, che ha concelebrato la liturgia eucaristica nella nuova chiesa.

L'Eucaristia, ha affermato il presule, è stata anche un modo per ringraziare a nome di Benedetto XVI gli amministratori e tutta la popolazione di Kazan - a maggioranza musulmana - per il loro impegno per restituire il luogo di culto alla minoranza cattolica, composta da circa 500 fedeli. 

Responsabile della parrocchia è don Diogenes Urzika, sacerdote argentino della Congregazione del Verbo Incarnato, per il quale la costruzione della chiesa è "un atto di giustizia" e "un miracolo della Madonna di Kazan".

L'icona sacra raffigurante la Vergine scomparve dalla città di Kazan agli inizi del Novecento e venne donata dopo varie vicissitudini nel 1993 a Giovanni Paolo II, che la custodì e la venerò per undici anni nel suo appartamento privato. 

Nel 2004 il Papa polacco decise di donare l'icona ad Alessio II, Patriarca di Mosca, tramite il Cardinale Walter Kasper, perché potesse tornare ad essere venerata da tutto il popolo russo.

Ringraziando le autorità della Repubblica del Tatarstan, che hanno offerto il terreno su cui sorge la nuova chiesa cattolica, l'Arcivescovo Mennini ha sottolineato il clima di solidarietà e collaborazione tra cattolici, ortodossi e musulmani a Kazan. 

I costi di allestimento degli interni dell'edificio e quelli per la costruzione dell'attigua casa parrocchiale sono stati invece sostenuti da "Aiuto alla Chiesa che Soffre", l'opera di diritto pontificio che sostiene le comunità cattoliche in difficoltà.

Il Nunzio Apostolico ha affermato che il Cardinal Sodano ha donato alla nuova chiesa un calice a lui affidato qualche giorno prima da Papa Benedetto XVI. 

La Repubblica del Tatarstan ha circa 3.800.000 abitanti, appartenenti a settanta etnie, ed è caratterizzata dalla tolleranza religiosa e dal dialogo, ecumenico tra cattolici e ortodossi e interreligioso tra cristiani e musulmani.

Il Papa benedirà il mosaico raffigurante Giovanni Paolo II

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 25 agosto, 2008 (ZENIT.org).- Mercoledì 27 agosto, in occasione della tradizionale Udienza generale, il Santo Padre benedirà il mosaico raffigurante Giovanni Paolo II, realizzato nello Studio del Mosaico Vaticano.

Si tratta del primo – dopo il tondo a mosaico con l’effige del Pontefice posto nella Basilica di San Paolo fuori le Mura – ritratto in mosaico del Servo di Dio realizzato nel prestigioso laboratorio vaticano, nato nel XVI secolo, che si occupa della conservazione e del restauro dei mosaici  che ricoprono la Basilica di San Pietro e la realizzazione di opere musive per la vendita al pubblico.

Il mosaico dalle dimensioni 130×145 cm, composto da circa 25.000 elementi rappresenta il Santo Padre nella preghiera e sarà collocato sulla parete esterna della cappella di San Carlo Borromeo nella Chiesa parrocchiale di Niepolomicele, nell’arcidiocesi di Cracovia.

La città di Niepolomice con la chiesa e il castello reale è stata eretta nel XIV sec. dal re Casimiro il Grande. Quest’anno festeggia il 650° anniversario della fondazione della Chiesa.

La città di Niepolomice ha sempre avuto un legame speciale con Giovanni Paolo II, perché durante tutto il suo ministero episcopale il Papa polacco si è recato parecchie volte alla chiesa per pregare il suo santo patrono.