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@ Servizio Fotografico - L'Osservatore Romano

Francesco ringrazia Mattarella, Fisichella, governo e giornalisti per la riuscita del Giubileo

All’Angelus, anche un caloroso grazie a malati e anziani che hanno accompagnato l’Anno Santo con la preghiera

“Innalziamo a Dio la lode e il ringraziamento per il dono che l’Anno Santo della Misericordia è stato per la Chiesa e per tante persone di buona volontà”. Con questi sentimenti di gratitudine Papa Francesco ha introdotto la preghiera mariana dell’Angelus, a conclusione della Messa per la chiusura del Giubileo straordinario in piazza San Pietro.

Francesco ha salutato “con deferenza” il presidente della Repubblica Italiana e le delegazioni ufficiali presenti. Ha poi espresso “viva riconoscenza” ai responsabili del Governo italiano e alle altre Istituzioni “per la collaborazione e l’impegno profuso”.

“Un grazie caloroso ” anche alle Forze dell’Ordine, agli operatori dei servizi di accoglienza, di informazione, sanitari e ai volontari di ogni età e provenienza. “Ringrazio in modo particolare il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e coloro che hanno cooperato nelle diverse sue articolazioni”, ha poi aggiunto il Pontefice, non dimenticando “quanti hanno contribuito spiritualmente alla riuscita del Giubileo: penso a tante persone anziane e malate, che hanno incessantemente pregato, offrendo anche le loro sofferenze per il Giubileo”.

“In modo speciale – ha affermato ancora Francesco – vorrei ringraziare le monache di clausura, alla vigilia della Giornata Pro Orantibus che si celebrerà domani. Invito tutti ad avere un particolare ricordo per queste nostre sorelle che si dedicano totalmente alla preghiera e hanno bisogno di solidarietà spirituale e materiale”.

Il Papa ha ricordato, inoltre, che ieri ad Avignone, in Francia, è stato proclamato beato il padre Maria Eugenio del Bambino Gesù, dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, fondatore dell’Istituto secolare ‘Nostra Signora della Vita’, uomo di Dio, attento ai bisogni spirituali e materiali del prossimo. Il suo esempio e la sua intercessione sostengano il nostro cammino di fede”.

In conclusione, Bergoglio ha detto: “Desidero salutare cordialmente tutti voi, che da vari paesi siete venuti per la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. La Vergine Maria ci aiuti tutti a conservare nel cuore e a far fruttificare i doni spirituali del Giubileo della misericordia”.

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