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Zambia, conclusa la visita pastorale del cardinale Filoni

Il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha celebrato la Messa con le Missionarie della Carità a Lusaka

Si è conclusa con la Messa con le Missionarie della Carità a Lusaka, la visita pastorale in Zambia del card. Fernando Filoni. “Con la canonizzazione di Madre Teresa ancora fresca nella nostra mente e nel cuore anche noi ringraziamo Dio per le tante benedizioni elargite alla Chiesa in tutto il mondo grazie agli sforzi instancabili delle Missionarie della Carità”, ha detto il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, nella sua omelia riportata da Fides.

“Mi congratulo e vi ringrazio per i vostri anni di servizio dedicato alla missione evangelizzatrice della Chiesa” ha aggiunto. Poi, commentando il Vangelo del giorno, che riporta le domande poste a Gesù dai farisei sulla venuta del Regno di Dio, ha sottolineato che “la risposta del Signore: ‘Ecco, il Regno di Dio è in mezzo a voi’, è intimamente collegata al cuore della missione della Chiesa di proclamare la Buona Novella”. Nonostante molti cristiani preferiscano forme più spettacolari, “Gesù ci ricorda oggi che il Regno è veramente presente, anche se è spesso ‘silenzioso, cresce dentro’, e tra ciascuno di noi”.

“Il nostro ruolo come missionari – ha proseguito Filoni – è quello di far conoscere il regno e la famiglia di Dio, come si trova nel Vangelo di Gesù Cristo ed è vissuta nella sua Chiesa” ; il Regno è presente e cresce silenziosamente nella “santità della vita quotidiana. L’opera di evangelizzazione ci spinge a mostrare agli altri che il Regno è presente anche nella sofferenza, la croce, le croci quotidiane della vita, la croce del lavoro e della famiglia”. Per cui “dove c’è la croce, c’è Gesù. E dove c’è Gesù, c’è il Regno in tutta la sua potenza”.

“Voi siete state chiamate a identificare e amare Gesù in quelli che hanno più bisogno – ha concluso il cardinale -, e a contribuire a rendere il Regno presente quando, con calma e pazienza, servite i poveri e i sofferenti… Mie care sorelle, è bello essere con voi oggi, e insieme rinnovare l’impegno per la chiamata ad evangelizzare. ‘Ho sete’ è opportunamente scritto sulle pareti delle cappelle del vostro convento, una memoria certa del profondo desiderio presente nel Cuore di Gesù di riempire anche ciascuno di voi ogni giorno con il suo Amore”.

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