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Vicinanza di Benedetto XVI ai bambini vittime di violenza e fame

Nell’incontrare il Sottosegretario dell’ONU e rappresentante speciale per i bambini

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 24 giugno 2009 (ZENIT).- Benedetto XVI ha fatto appello a porre fine agli abusi contro i bambini nell’incontrarsi questa mattina con Radhika Coomaraswamy, Sottosegretario delle Nazioni Unite per i bambini in situazioni di conflitto.

Al termine dell’Udienza generale del mercoledì, il Santo Padre ha rivolto un saluto all’esperta in diritti umani, originaria dello Sri Lanka, ed ha espresso “vivo apprezzamento per l’impegno a difesa dell’infanzia vittima della violenza e delle armi”.

La Coomaraswamy ha partecipato proprio questo martedì a Roma, alla presenza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, all’incontro internazionale dal titolo “Bambini e giovani colpiti dai conflitti armati: ascoltare, capire, agire”.

Secondo le stime delle Nazioni Unite e di Save the Children, promotori dell’incontro, nel mondo attualmente sono circa 250 mila i bambini impiegati nei conflitti armati come soldati, aiutanti o schiavi sessuali.

Inoltre, oltre un miliardo di bambini vivono in Paesi insanguinati da conflitti e circa 300 milioni di questi hanno meno di 5 anni.

Il Santo Padre ha poi rivolto il proprio pensiero a “tutti i bambini del mondo, in particolare a quelli che sono esposti alla paura, all’abbandono, alla fame, agli abusi, alla malattia, alla morte”.

“Il Papa è vicino a tutte queste piccole vittime e li ricorda sempre nella preghiera”, ha detto.

Dopo l’udienza Radhika Coomaraswamy è stata ricevuta dall’Arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.

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