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Verità e luce nella creazione

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio — Mc 10,1-12

Lettura

Gesù interpreta il matrimonio alla luce della Creazione e dell’Alleanza, superando le problematiche moralistiche o giuridiche, e sfuggendo dai grovigli della casistica o dalle retoriche del tradizionalismo o dell’aggiornamento. Nell’Economia di Salvezza di Dio ciò che fa il discrimine è la durezza del cuore, la peggiore delle accuse, perché, se il cuore è indurito, chi potrà guarirlo, dato che esso è l’intimo del proprio intimo? Questo è il problema di fondo: la durezza del cuore, che infetta ciascuno e che non si risolve con interventi parziali o mirati, ma profondi e integrali.

Meditazione

La lettura frettolosa di un brano del Vangelo come questo porterebbe a conclusioni superficiali. Mentre in altre questioni morali sollevate dai suoi uditori, come il sabato e il digiuno, Gesù ammette molte aperture, nel caso del matrimonio è invece intransigente: l’indissolubilità non prevede eccezioni. Qui interessa cogliere il criterio di discernimento di Gesù, che abbraccia ogni scelta dell’uomo, ma i suoi uditori, come anche noi, non se ne accorgono e confondono apertura e fedeltà al Principio. Nell’unione fra l’uomo e la donna, infatti, Gesù rimanda chiaramente al fondamento della Creazione, così come è scaturita dalla volontà di Dio. I conflitti si possono comporre solo risalendo al Principio che appartiene a Dio e non a noi, perché questo è il fondamento vitale di tutto ciò che viviamo nel tempo. Prima di mettere in gioco i diversi punti di vista, dobbiamo chiederci di cosa stiamo parlando, se stiamo discutendo della stessa cosa e se ci sia o no la volontà di trovare un punto comune. Per questo, prima di intraprendere qualsiasi scelta, importante come il matrimonio o il celibato, ma anche di quotidiana portata, occorre sempre chiedersi se è nostra intenzione rendere presente il Principio di Dio, che è vita, fraternità, accoglienza disinteressata, rispetto, reciprocità, lealtà, disponibilità colmata fino al sacrificio, oppure è uno dei tanti modi per mascherare il culto del proprio egoistico interesse, del prestigio personale, dell’affermazione di sé a scapito dell’altro, del più debole, di colui che non ha nulla con cui ricambiare. La coerenza con il Principio di Dio, che è Luce e Vita, si vive gettando le maschere e uscendo dai propri nascondigli.

Preghiera

Maria, Virgo clemens! O Maria, tu non hai conosciuto il peccato, tu hai sperimentato soltanto la forza della grazia e per questo sei stata forte nelle tribolazioni. Tu sola puoi avere giusta compassione per noi, che, a causa delle nostre colpe, ci allontaniamo dal tuo Figlio: abbi pietà di noi.

Agire

Per intercessione di Maria, Regina della famiglia, metterò nelle mie preghiere le famiglie in crisi; ne sceglierò una che conosco per mostrare il mio interessamento, anche con una telefonata.

Meditazione del giorno a cura di don Marco Simbola, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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