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Conferenza Stampa Rapporto AIF 2016 - Foto © ZENIT - HSM, CC BY-SA-NC

Vaticano: “Migliora la vigilanza finanziaria e cresce la cooperazione con altri Paesi”

E’ stato presentato oggi il Rapporto 2016 dell’AIF

Nella Sala Stampa della Santa Sede è stato presentato martedì 16 maggio dal presidente dell’AIF (Autorità di Informazione Finanziaria), René Brülhart, e dal suo direttore, Tommaso Di Ruzza, il Rapporto 2016 dell’organismo vaticano.

Come hanno segnalato i due alti dirigenti, “nell’ambito prudenziale e della prevenzione” il lavoro di vigilanza contro il riciclaggio di denaro sporco derivante dalle attività illecite procede bene, grazie ad “una significativa promozione della cooperazione internazionale dell’autorità competente del Vaticano con le sue controparti straniere”.

“Nel 2016 l’AIF ha registrato un incremento significativo della cooperazione bilaterale con le autorità competenti di altre giurisdizioni e continuerà ad essere un partner attivo per combattere le attività finanziarie illecite a livello globale”, si legge in un comunicato stampa.

“Il numero delle segnalazioni di attività sospette (SAS) da parte di diversi soggetti segnalanti è diminuito rispetto al 2015 (207 nel 2016, e 544 nel 2015)”, ha riferito il direttore dell’AIF, Tommaso Di Ruzza, il quale ha aggiunto, che “il numero di SAS è stato comunque più elevato rispetto agli anni precedenti e indica una sempre crescente ed effettiva attuazione delle procedure di segnalazione da parte degli enti vigilati.”

Grazie a “un miglioramento delle segnalazioni in termini di qualità” sono scattati anche dei “procedimenti penali”, ha detto Di Ruzza, che ha dato anche alcune cifre.

Il numero dei casi di cooperazione bilaterale tra l’AIF e Unità di Informazione Finanziaria (UIF) estere è salito da 81 nel 2013 a 113 nel 2014, a 380 nel 2015, e a ben 837 nel solo 2016.

Inoltre, nell’arco dell’anno 2016 sono stati girati alle autorità giudiziarie Vaticane 22 rapporti “per ulteriori indagini”.

L’AIF ha la possibilità di sospendere per cinque giorni operazioni ritenute sospette e in caso di irregolarità di bloccarle.

Come ricorda il comunicato stampa, l’attività dell’AIF, istituita il 30 dicembre 2010 da papa Benedetto XVI con un Motu Proprio, viene regolata dal nuovo Statuto promulgato da papa Francesco con il Motu Proprio del 15 novembre 2013 e dalla Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013. (pdm)

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