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Utero in affitto: riammesso nei cinema lo spot che era stato censurato

La Uci Cinemas ha annunciato che la scelta è stata preceduta da “dovute e opportune verifiche”. ProVita: “Ha vinto il buon senso”

L’Uci Cinemas fa retromarcia. Dopo aver censurato uno spot che sensibilizza l’opinione pubblica sulla realtà dell’utero in affitto, con conseguenti polemiche, l’azienda ha deciso di mandare di nuovo in onda il filmato regolarmente commissionato dall’Associazione ProVita Onlus.

Breve e conciso il comunicato con cui è stato dato l’annuncio, giovedì scorso: “In seguito ad alcune segnalazioni ricevute nei giorni scorsi da alcuni clienti, Uci Cinemas ha sospeso per tre giorni la programmazione di uno spot contro l’utero in affitto nell’ambito del pre-show che precede la proiezione dei film. Effettuate le dovute e opportune verifiche, il Circuito ha deciso di riammetterla”.

Soddisfatto il senatore Carlo Giovanardi, il quale, come riportato da ZENIT, aveva annunciato che avrebbe chiesto spiegazioni ad Uci Cinemas riguardo alla censura di “un messaggio contro la schiavizzazione delle donne ed in perfetta sintonia con il nostro ordinamento”.

Anche ProVita onlus ringrazia l’Uci Cinemas “per la pronta soluzione dello spiacevole incidente”. Secondo Toni Brandi, presidente dell’Associazione, “si tratta di una importante vittoria del buon senso e della civiltà. Una vittoria della ragione. Una vittoria del sentimento di cura e rispetto per le donne e per i bambini che a parole tutti dicono di nutrire, ma che con i fatti, invero, molti calpestano”.

Infine Brandi ha affermato: “Vogliamo gridare ai quattro venti che la ragione e il buon senso incominciano veramente a prevalere. E le firme alla nostra petizione contro l’utero in affitto, perché la legge sia fatta valere, continuano a giungerci copiose”.

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