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Usa. Vescovo di Tucson: “Migranti economici non sono criminali”

Una messa alla frontiera con il Messico, presieduta dal nunzio apostolico, monsignor Christophe Pierre

Una nuova “messa di frontiera” a celebrazione dell’amicizia tra chiesa statunitense e chiesa americana, si è tenuta ieri a Nogales, in Arizona al confine messicano.

A presiedere la funzione monsignor Christophe Pierre, nunzio apostolico negli USA, concelebrante il vescovo di Tucson, monsignor Gerald Frederick Kicanas. Oltre 250 fedeli hanno preso parte alla messa dal lato statunitense della frontiera, mentre non è noto il numero degli assai numerosi fedeli dall’altro lato del confine.

Al centro dell’omelia, il tema delle migrazioni dalla sponda Sud alla sponda Nord del Rio Grande. “Il migrante economico non è un criminale” ma “qualcuno alla ricerca di un modo dignitoso di vita per se stesso, per la sua famiglia”, ha dichiarato monsignor Kicanas.

Il presule ha poi ricordato le parole a difesa dei migranti, pronunciate da papa Francesco, durante la sua visita in Messico, esortando poi alla preghiera per gli agenti di polizia impegnati alla frontiera. Con riferimento al nunzio apostolico, monsignor Kicanas ha detto: “La sua decisione di unirsi a noi ci ricorda che si tratta di una questione molto importante per il nostro Santo Padre”.

 

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