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Usa. Vescovi in difesa del lavoro e della famiglia

Messaggio della Conferenza episcopale statunitense in occasione della Giornata del lavoro, che si è celebrata ieri

Ricorreva ieri 5 settembre negli Stati Uniti il “Labour Day”, la Giornata del lavoro. Per l’occasione, a firma di mons. Thomas Wenski, arcivescovo di Miami e presidente del Comitato episcopale per la giustizia e lo sviluppo umano, i vescovi statunitensi hanno redatto un messaggio per sottolineare “i tempi difficili” riguardo a questo tema e anche per esprimere “la parola di speranza” che offre la Chiesa.

Nella diagnosi della crisi attuale, si fa riferimento ai salari bloccati, milioni di famiglie che vivono in povertà, bambini costretti all’indigenza, industrie che abbandonano le città, lavoro in calo nel settore privato. Problemi – riporta la Radio Vaticana – a cui va aggiunta “la crisi della famiglia, piegata dal peso delle pressioni economiche e dei relativi problemi culturali”, come ad esempio la mancanza di accesso all’istruzione superiore, il divorzio, la tossicodipendenza. Si tratta di problematiche che i vescovi Usa non trascurano: “La Chiesa piange con tutte queste famiglie, con tutti questi bambini il cui mondo viene infranto”

Dai presuli giunge anche una critica alla politica, che sembra impegnata più a “dividere” la società che non a puntare  “sul dialogo e sulle soluzioni costruttive” in vista del “bene comune”. L’appello è invece a impegnarsi per garantire a tutti un “lavoro dignitoso”, che – come diceva San Giovanni Paolo II – diventa “chiave essenziale per comprendere le nostre relazioni sociali, strumento vitale per la formazione della famiglia e la costruzione delle comunità, secondo la dignità donataci da Dio”.

La strada indicata dai vescovi è quella “della solidarietà e della sussidiarietà”, per “ricostruire le comunità su basi più solide”. Appello anche ai singoli ad aiutare il prossimo donando “cibo, denaro, amicizia, sostegno spirituale o altre forme di amore e di gentilezza”, e ai datori di lavoro a “rispettare la dignità dei dipendenti attraverso un giusto salario e condizioni lavorative che consentano una vita familiare sicura”.

Infine i vescovi si rivolgono anche ai sindacati, affinché  “rimangano una parte essenziale dello sforzo” compiuto insieme “alle persone di fede e di buona volontà” per sostenere “posti di lavoro e salari che forniscano una vita dignitosa alle singole persone ed alle loro famiglie”. Il messaggio si conclude con il seguente motto: “C’è molto da fare! Andiamo avanti”.

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