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Una Via Crucis tra i ruderi della Villa dei Quintili

Venerdì prossimo, 27 marzo, la XXI Prefettura della Diocesi di Roma animerà una Via Crucis in un luogo suggestivo e carico di significato

Sono già diversi anni che alcune prefetture del Settore Est organizzano assieme, in un venerdì di Quaresima, la Via Crucis (tra i luoghi scelti: Villa De Sanctis, ombra del Mausoleo di S. Elena, il Parco della Caffarella – quest’anno Villa Lazzaroni – e la spianata di Tor Vergata, sotto la grande Croce della GMG del 2000).

L’idea di portare in questi luoghi la Via Crucis nasce da un’intuizione di mons. Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma. L’iniziativa vede le parrocchie proiettarsi all’esterno; per una Chiesa, come ama dire Papa Francesco, sempre in uscita, aperta a testimoniare Cristo e incontrare i lontani.

La Via Crucis di venerdì 27 marzo (inizio alle ore 16.00) è la prima organizzata dalla XXI Prefettura (che comprende le parrocchie di Sant’Andrea Corsini, Sant’Anna, Santa Barbara, San Ferdinando Re, San Giacomo Emiliani, Sant’Ignazio d’Antiochia, Santi Mario e Compagni Martiri, San Matteo, San Raimondo Nonnato, Santo Stefano Protomartire e San Tarcisio) e avverrà – grazie alla Soprintendenza Archeologica di Roma – nella storica Villa dei Quintili, le cui rovine poste in altura richiamano il Calvario.

Sarà un’occasione preziosa per pregare per i cristiani perseguitati – nostri martiri contemporanei – e perché cessi la persecuzione violenta contro la Chiesa. Il luogo scelto sembra profetico: la Villa che fu dell’imperatore Commodo, colui che sospese momentaneamente la persecuzione anti-cristiana, promossa dai suoi predecessori, Antonino Pio e Marco Aurelio.

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