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Una firma per l’“orgoglio down”

La petizione contro le discriminazioni sarà consegnata il prossimo 21 marzo, XI Giornata Mondiale della Trisomia 21

Stop alla discriminazione dei down (Stop Discriminating Down), è la nuova petizione lanciata nei giorni scorsi dalla Fondazione Lejeune e da Downpride per chiedere alle istituzioni internazionali nella persona di Ban Ki-moon l’eliminazione dallo screening prenatale sulla sindrome di Down.

La petizione verrà consegnata il 21 marzo 2016, XI Giornata Mondiale della Trisomia 21 alle Istituzioni a cui è rivolta.

La Fondazione Lejeune si è sempre impegnata nella difesa delle persone affette da trisomia 21 e da altre patologie genetiche dell’intelligenza.

Downpride è un’associazione di genitori olandesi e canadesi impegnati nell’assicurare uguaglianza di diritti e un futuro ospitale per le persone affette da sindrome di Down.

L’ appello-petizione lanciato alle più alte cariche istituzionali internazionali (Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon; Principe Zeid Ra’ad Al Hussein, Alto Commissario per i Diritti Umani, al Commissario per i Diritti Umani al Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks e al Commissario Europeo per la Carta dei Diritti Fondamentali, l’on. Frans Timmermans) chiede “la formulazione di raccomandazioni affinché i governi eliminino dai programmi di salute pubblica lo screening prenatale per il sindrome di Down; sollecita l’applicazione agli screening prenatali dei principi internazionali, ben definiti dalla Dichiarazione Universali dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione di Oviedo e dalla CEDU, limitando infine i test genetici solo per migliorare la cura e la salute delle persone e non per generare discriminazione”.

“Molti paesi stanno per includere nei dispositivi di screening prenatale un nuovo test genetico per rilevare la sindrome di down”, scrivono gli organizzatori, mentre vengono già abortiti oltre il 90% dei bambini con trisomia 21. Gli organizzatori ritengono “questa prospettiva” di aumentare gli aborti “rivoltante”.

“Oggi, i bambini nati con sindrome di Down possono aspettarsi una vita lunga e di buona qualità. La ricerca mostra che le persone con trisomia 21 e le loro famiglie hanno una migliore visione della vita rispetto ad altri”, affermano gli organizzatori.

Per questo Luca Volontè, Direttore Generale della Fondazione Novae Terrae, sostenitrice della campagna, chiede di firmare questa petizione che definisce un’“urgente iniziativa d’umanità”. Secondo Volonté, “questi nuovi dispositivi per il test genetico prenatale porteranno sicuramente ad aggravare il già drammatico tasso di aborto di bambini affetti da sindrome di Down”.

“Il nostro quieto mondo occidentale, che dà prova di un così grande interesse per l’umano, non può chiudere gli occhi di fronte a quei lati contraddittori che lo deturpano. E questo, denunciato da #stopdiscriminatingdown, è proprio uno di essi”, continua Volonté.

La Discriminazione contro gli affetti da trisomia 21 è una “silenziosa violazione dei diritti dell’uomo”, perché, “in molti paesi la stragrande maggioranza dei bambini con sindrome di Down viene abortita”, sottolinea Volonté.

“Non ho che una soluzione per guarirli: salvarli” (Jerome Lejeune). Con questa certezza la Fondazione Jerome Lejeune organizza anche un convegno al Parlamento Europeo di Strasburgo.

Il 9 marzo prossimo, dalle 15.30 alle 17, si parlerà di Trattamenti delle disabilità intellettuali genetiche, con la dott.ssa Eva Steinbach della Fondazione ungherese per i down e il dott. Gregoire Francois- Dainville della Fondazione Jerome Lejeune.

L’evento è organizzato anche dal Gruppo di Lavoro per la bioetica e la dignità umana dell’europarlamentare Miroslav Mikolasik, membro del comitato esecutivo di One of Us.

A festeggiare le persone con sindrome di down e coloro che vivono e lavorano con loro sono sempre più persone. Anche quest’anno la ONG World Down Syndrome Day-WDSD Lancia la campagna Lots of Socks, tantissimi calzini, di diversi colori, che invita ad indossare e ad immortalare con un selfie da inviare il 21 marzo.

Per aiutare il futuro dei bambini con sindrome di down firmiamo la petizione.

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#stopdiscriminatingdown

 

 

 

 

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