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Una “app” per entrare in contatto con la Chiesa che soffre

ACS Italia lancia il dispositivo per smartphone Apple e Android

Costanti aggiornamenti e notizie sulla Chiesa di tutto il mondo. Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia la sua nuova applicazione per smartphone con contenuti esclusivi. «La nostra è una delle prime e delle pochissime associazioni cattoliche ad avvalersi di un simile strumento – ha affermato il direttore di ACS – Italia Massimo Ilardo – grazie al quale potremmo adempiere ancor meglio a quella che da sempre è una delle missioni di ACS, ovvero dare voce alla Chiesa perseguitata e sofferente».

La nuova app ACS per smartphone, è disponibile sia per apple che per android.

L’applicazione è composta da numerose sezioni, ciascuna dedicata ad un diverso argomento. Cliccando sul logo di ACS in alto si accede alla sezione “primo piano” in cui è possibile trovare le ultime campagne oppure dei focus specifici su paesi o temi legati alla libertà religiosa e alle difficoltà della Chiesa nel mondo. Al momento in primo piano vi è la Campagna di Natale di ACS a sostegno dei rifugiati iracheni, con interviste, testimonianze e foto dal Kurdistan iracheno e l’illustrazione del piano di aiuti di ACS da 4 milioni di euro. Sono inoltre disponibili video relativi alla persecuzione religiosa.

Ampio spazio è dato ovviamente al Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo di ACS. All’interno dell’applicazione vi è la versione integrale dell’ultima edizione del Rapporto che, nato nel 1999 per iniziativa dell’ufficio italiano di ACS fotografa il grado di rispetto della libertà religiosa in 196 paesi, analizzando le violazioni subite dai fedeli di ogni credo e non solo dai cristiani.

Grazie all’app di ACS si può sfogliare l’intero volume oppure consultare singolarmente le 196 schede-paese, ognuna delle quali contiene statistiche relative alla presenza religiosa e una dettagliata descrizione del rispetto della libertà religiosa sia sotto il profilo legislativo che all’interno della società.

L’app di ACS permette inoltre di leggere il Focus sulla Libertà Religiosa, una pubblicazione di 32 pagine che, oltre ad una panoramica generale sui dati emersi dall’analisi, contiene una graduatoria che suddivide i paesi in quattro categorie in base al grado di violazione della libertà religiosa: elevato, medio, preoccupante, lieve. Nel Focus vi è inoltre una cartina che evidenzia i paesi in cui il grado di violazioni della libertà religiosa è elevato o medio.

Ovviamente all’interno dell’applicazione si troveranno anche informazioni sulla storia di Aiuto alla Chiesa che Soffre – dalla prima campagna nel 1947 fino agli ultimi impegni in favore della Chiesa perseguitata – e sugli oltre 5500 progetti che ogni anno ACS realizza in 145 paesi nel mondo, dal sostegno ai rifugiati in Medio Oriente, al supporto alle radio diocesane in Africa.

Non mancheranno anche le costanti informazioni e interviste riguardanti la Chiesa perseguitata di tutto il mondo e altri contenuti esclusivi.

«Come ha ricordato Papa Francesco in occasione dell’ultima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali – ha aggiunto Ilardo – i nuovi media possono e devono aiutarci a sentirci più prossimi gli uni agli altri e a favorire possibilità di incontro e di solidarietà fra tutti. E noi siamo sicuri che questo nuovo strumento permetterà a sempre più persone di incontrare la Chiesa che soffre».

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