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Un santo che è stato eletto Papa

Più di 150.000 persone all’Angelus di papa Francesco

A sentirlo parlare, a vederlo come prega, come celebra Messa, come si avvicina a tutti, come ascolta e abbraccia le persone che incontra, a sentire le testimonianze del suo essere pastore a Buenos Aires, si ha la netta impressione di essere davanti ad un santo.

Oggi, alle 11,00, quando mancava ancora un’ora del primo Angelus di papa Francesco, piazza San Pietro e via della Conciliazione erano già ricolme di gente festante.

L’attesa era enorme, la gente gioiosa.

Incredibile l’impatto delle parole del Papa sui non credenti, sui non praticanti, su coloro che finora avevano criticato la Chiesa perché poco autentica.

Da più parti ho sentito racconti di persone che mi dicevano: “sai quella mia amica, critica con la Chiesa, che ce l’ha con i preti, mi ha detto di essere rimasta colpita da questo Papa, è buono suscita simpatia”.

Spettacolare la sua vicinanza alla gente.

Ha iniziato l’Angelus, dicendo “Buon giorno”, così come aveva detto “Buona sera” quando si era presentato per la prima volta al popolo romano.

Ha preso spunto dal Vangelo del Giorno per spiegare verità semplice e fondamentali.

Ha spiegato che noi cristiani ci incontriamo la domenica, che Gesù non disprezza né condanna, ma ama, diffonde misericordia e invita alla conversione.

Ha parlato della pazienza di Dio che ci aspetta e ci perdona sempre. Ed ha raccontato quando dopo un mattinata, durante una messa per gli ammalati, in cui era al confessionale ha incontrato una donna anziana ultraottantenne, che gli ha detto “Il Signore perdona tutto” perché “Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”.

Una verità profonda, frutto di saggezza alimentata dallo Spirito Santo.

Francesco ha concluso “il Signore mai si stanca di perdonare! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il perdono” quindi “Buona domenica e buon pranzo!”.

La gente era in visibilio!

Durante la benedizione, ho visto persone che si facevano il segno della croce anche dentro alla sala stampa Vaticana, dove in genere certi gesti sembrano inopportuni.

L’impressione è di trovarsi di fronte ad una persona di grande carisma. Un Papa che ogni giorno ci stupirà.

In mattinata ha celebrato la messa nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano. Vestito come gli altri sacerdoti, alla fine della celebrazione, sereno e amichevole, ha salutato e abbracciato tutti i presenti.

Poi è uscito sulla via di Porta Angelica con l’intenzione di incontrare i fedeli. La gente commossa si è diretta verso di lui.

Papa Francesco ha confermato l’impressione che si è avuta fin dall’inizio. Chi lo conosce lo sa bene. Se non glielo impediranno per ragioni di sicurezza, questo Papa lo troveremo per le strade di Roma a distribuire carità, assistere persone e curare anime.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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