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Udienza Generale (27/11/2019) - Foto © Vatican Media

“Un saluto e la mia vicinanza al caro popolo albanese”

Saluto del Santo Padre ai pellegrini di lingua italiana – Udienza Generale (27 novembre 2019)

Vorrei inviare un saluto e la mia vicinanza al caro popolo albanese, che ha sofferto tanto in questi giorni. L’Albania è stato il primo Paese d’Europa che ho voluto visitare. Sono vicino alle vittime, prego per i morti, per i feriti, per le famiglie. Che il Signore benedica questo popolo a cui voglio tanto bene.

Sabato scorso, a Tambaύ (Brasile), è stato proclamato Beato il sacerdote Donizetti Tavares de Lima, pastore totalmente dedito alla sua gente, testimone di carità evangelica e coraggioso difensore dei poveri. I sacerdoti, le persone consacrate, ma anche i fedeli laici possano fare propria la testimonianza di fede del Beato Donizetti, con la coerenza delle scelte di vita, ispirate al Vangelo. Un applauso al nuovo Beato!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i partecipanti all’Assemblea dell’Unione Apostolica del Clero, con S.E. Monsignor Mansi; i Padri Somaschi; e i gruppi parrocchiali. Saluto inoltre l’Associazione Nazionale San Paolo; l’Istituto per Ispettori della Polizia di Stato di Nettuno; il personale della Questura di Bari; l’Associazione nazionale Contact; e la Federazione Autonoma Piccole Imprese. Saluto infine i giovani, gli anziani, gli ammalati e gli sposi novelli.

Domenica prossima inizierà il Tempo liturgico dell’Avvento. Mi recherò a Greccio per pregare nel posto del primo presepio che ha fatto San Francesco d’Assisi e per inviare a tutto il popolo credente una lettera per capire il significato del presepio. Auguro a tutti voi che nell’Avvento l’attesa del Salvatore riempia il vostro cuore di speranza e vi trovi gioiosi nel servizio dei più bisognosi. Grazie.

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