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Un richiamo d’amore

Al Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo, in Feroleto Antico, la reliquia di Santa Suor Faustina Kowalska.

“Un richiamo d’amore per tutti coloro che si sentono perduti, che pensano di non farcela, che troppo hanno peccato e non osano avvicinarsi a Dio. Un richiamo d’amore che dona speranza a chi l’ha persa e fiducia a chi non ne ha. Questo è per me Gesù Misericordioso che grazie a Santa Faustina oggi conosciamo e veneriamo”.

Sono le parole di Stefania, accorsa insieme a tanti altri al Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo, in Feroleto Antico, dove nel mese di maggio è giunta la reliquia di primo grado “ex ossibus” di Santa Suor Faustina Kowalska.

Centinaia di fedeli hanno accolto il frammento sacro, un ossicino della sua mano, donato al Rettore del Santuario, don Tonino Fiozzo, dalla Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia di Cracovia.

“Avvertiamo la sua consolante presenza fisica, dopo quella spirituale, che avvantaggia le anime, invocanti fiduciosi della sua immancabile intercessione, presso il suo divino sposo e Signore nostro Gesù Cristo.

Siamo felici e grati che la Reliquia dimori nel nostro Santuario”, ha affermato Anna.

“Santa Faustina da oggi è diventata mia amica. Non conoscevo bene la sua storia. Il nostro sacerdote ci ha invitati a leggere il suo diario e ne sono rimasta colpita profondamente.

Oggi con l’arrivo della Reliquia è come se fosse arrivata Lei in carne e ossa tra noi. Mi sento molto confortata per la sua presenza in questo santo luogo”, ci ha confidato Christelle.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 22 febbraio, giorno dell’ottantacinquesimo anniversario della rivelazione dell’immagine di Gesù Misericordioso.

Il rettore don Fiozzo racconta che durante la Santa Messa sentì nascere un desiderio e lo affidò al Signore, e cioè far giungere nel Santuario la Reliquia della sua segretaria, dell’apostola della sua misericordia, Santa Suor Faustina.

“Numerose erano le richieste di preghiera nella comunità parrocchiale e pensai che le anime avrebbero potuto non solo beneficiare della conoscenza del mistero della Divina Misericordia, ma anche viverlo” ha dichiarato don Tonino.

“Il tempo giubilare che stiamo vivendo ci offre una grande opportunità di grazia per avanzare nel cammino, sulla via della personale santificazione.

Questo personale impegno ed esercizio spirituale quotidiano, in questo tempo di particolare grazia giubilare, viene favorito dal culto alla Divina Misericordia, che nostro Signore Gesù Cristo ha fortemente raccomandato con grande sollecitudine nelle sue interminabili apparizioni a Santa Suor Faustina Kowalska, proprio per il bene e la salvezza delle anime.

Questo Anno straordinario della Misericordia appare perciò un grande dono della divina Provvidenza e occasione propizia per intensificare la diffusione del culto della Divina Misericordia”, ha continuato il presbitero.

“Inviai in seguito” ha concluso lo stesso sacerdote “la lettera autorizzata dalla vidima dell’ordinario del lugo, il vescovo Mons. Luigi Cantafora, alla Madre Superiora delle Suore della Congregazione della BeataVergine Maria della Misericordia, che dopo diverso tempo rispose comunicandomi che Santa Faustina ha il piacere e la gioia di raggiungerci in Calabria”.

Il 18 maggio, giorno del compleanno di San Giovanni Paolo II, don Fiozzo, assieme a una delegazione parrocchiale, è partito alla volta della lontana Cracovia, in Polonia.

Non appena arrivati, si sono recati al Santuario di Lagiewniki, per incontrare le suore della Congregazione e ricevere il dono della Reliquia.

“Indescrivibile il nostro stato d’animo. Quando ci siamo trovati davanti la Reliquia di Santa Faustina abbiamo provato un’immensa gioia, tanta emozione, gratitudine, ma anche il senso della grande responsabilità che conseguiva a un impegno maggiore di apostolato, cui da quel momento eravamo chiamati”, ha affermato un commosso Antonio.

“Grazie al dono della Reliquia possiamo contribuire a fare del nostro Santuario di Cardolo un centro di spiritualità costruito sul messaggio della Misericordia, vero dono di Dio per il territorio locale; per la Calabria e non solo.

Ora senza mai stancarci chiediamo al Signore la grazia di restare degni di quanto abbiamo ricevuto”. In queste parole il senso della nuova missione da portare avanti.

È la gioia provata in questo giorno a Cracovia che il Rettore ha voluto trasmettere all’intera comunità parrocchiale e a quanti hanno raggiunto il Santuario da altre località. In occasione dell’arrivo della Reliquia è stata celebrata una solenne celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo emerito della città di Lamezia Terme, monsignor Vincenzo Rimedio.

Un inno di ringraziamento e gratitudine è stato innalzato al Cielo da tutti coloro che, numerosi, sono accorsi.

“La vostra presenza testimonia che in tanti vogliono venerare la Reliquia di Santa Faustina, che è parte del suo corpo, ed è una presenza di benedizione” ha proferito il vescovo emerito Mons. Rimedio.

Questa sera il disegno di Dio si completa: già il progetto dell’Altissimo ha avuto compimento con la dedicazione di questo Santuario a Giovanni Paolo II, unico nel Meridione, dove sono anche custodite le sue venerate Reliquie” , ha dichiarato il presule.

Il culto della Divina Misericordia ha iniziato a farsi strada anche in questo Santuario, che entra così nel grande disegno della diffusione del mistero divino della Misericordia. Il tutto è avvenuto in un anno particolare: l’Anno straordinario della Misericordia che Papa Francesco ha voluto indire per l’intera Chiesa e a tutta l’umanità.

In tanti d’ora innanzi potranno affidarsi a Santa Suor Faustina, certi di trovarsi oggi, così per il futuro, dinnanzi ad un esempio autentico di fede concreta, a cui bisogna ispirarsi e modellarsi per una più profonda conversione e santificazione personale e comunitaria.

Santa Suor Faustina, attualmente annoverata tra le più grandi mistiche della Chiesa, è un vivo esempio di perfezione cristiana, basato proprio sulla fiducia in Dio e nell’amore attivo verso il prossimo. Ora potrà emanare il suo profumo di santità anche in questa piccola realtà parrocchiale, da dove potrà raggiungere il cuore di molti pellegrini, quale richiamo d’amore.

 

 

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