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Central mosaic in the Basilica of St. Felix and St. Fortunatus

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Un’opera libraria per comprendere il rapporto tra liturgia e arte sacra

I due volumi di Arturo Elberti sj e Lucia Valdarnini saranno presentati a Castel S. Angelo il 28 maggio

La “Cappella dei condannati”: un luogo suggestivo in un ambiente saturo di storia. Questa la location di Castel S. Angelo (Roma) dove giovedì 28 maggio 2015, alle ore 18:00, sarà presentata l’opera libraria in due volumi Il culto cristiano. Arte e Architettura Sacra in Occidente (Storia e fondamenti) di Arturo Elberti sj e Lucia Valdarnini.

A beneficio dei lettori che vorranno partecipare all’evento – realizzato a cura della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum e di Chirico Editore – pubblichiamo una nota informativa sugli autori ed una breve sintesi illustrativa dell’opera che, secondo quanto scrive il celebre studioso P. Miguel Arranz sj, costituisce “un tesoro ricchissimo di informazioni, da cui ricavare il vecchio ed il nuovo per animare la vita liturgica della Chiesa”.

Arturo Elberti, nato a Napoli nel 1951, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1971. Attualmente è incaricato dell’insegnamento della Teologia dei Sacramenti presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum e del corso Storia e Fondamenti dell’Arte e Architettura Sacra presso la Facoltà di Architettura della Sapienza in Roma.

Lucia Valdarnini, nata a Roma nel 1965, dopo la laurea in Architettura presso l’Università di Roma, ha conseguito diplomi specialistici presso il Pontificio Istituto Liturgico di S. Anselmo e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Svolge libera professione e attività di ricerca ed è Cultore della materia presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma.

Il primo volume dell’opera – Il culto cristiano in Occidente. Storia e fondamenti, a firma del solo Arturo Elberti – illustra, in una progressione di undici documentati capitoli, gli aspetti storici del rito romano, a partire dalla rivelazione biblica dell’Antico e del Nuovo Testamento per arrivare al Concilio Vaticano II. Il dodicesimo e il tredicesimo capitolo sono dedicati alla liturgia sotto l’aspetto teologico.

“Il presente volume – scrive padre Elberti nell’introduzione – è lo schema e il frutto dei vari corsi di introduzione generale alla liturgia da me tenuti presso la Pontificia Università Gregoriana, il Pontificio Ateneo Antonianum e in vari seminari del mondo. Si qualifica non come un trattato, ma piuttosto un manuale ad uso degli studenti e di coloro che sono interessati alla storia per chiederle che cosa sia la liturgia. Lo scopo del lavoro – precisa l’autore – non era quello di voler analizzare in modo organico e sistematico tutti i fatti che riguardano la storia della liturgia e il suo aspetto teologico, ma solo indicare le grandi tappe che ne hanno accompagnato e determinato la nascita e lo sviluppo, che ci permettono di comprendere chiaramente cosa sia la liturgia”.

L’ultimo capitolo del libro è intitolato Luogo della celebrazione e prelude al tema che viene sviluppato nel secondo volume dell’opera: il rapporto tra liturgia, arte e architettura. Citiamo il titolo di alcuni paragrafi per attestarne il valore conoscitivo, rivolto anche ai lettori non specializzati: Dignità dell’arte sacra; Formazione degli artisti; Formazione artistica del clero; Disposizione della chiesa per l’assemblea eucaristica; Il posto della Schola e dell’organo o di altri strumenti musicali; Le immagini esposte alla venerazione dei fedeli; Vesti ed insegne liturgiche.

Il secondo volume – Arte e Architettura Sacra in Occidente. Storia e fondamenti, a firma congiunta di Arturo Elberti e Lucia Valdarnini – ha il carattere di un ampio e articolato discorso che guida il lettore attraverso un continuo rimando tra fede, liturgia, figurazioni artistiche e architettoniche, e coerente ricchezza di simboli e di valori spirituali.

“Questo volume – leggiamo nella quarta di copertina – affronta sia la ‘storia’ che i ‘fondamenti’ dell’arte e dell’architettura sacre ma li presenta in una forma adatta anche ad un pubblico di lettori giovani: a quegli studenti universitari che, con la loro curiosità e vivacità intellettuale, hanno stimolato e orientato il lavoro ed ai quali il libro è dedicato e, in prima istanza, destinato”.

Il prof. Giovanni Carbonara osserva nel suo testo di apertura che, nell’età contemporanea, segnata dalla eclissi del sacro e da una sempre più pervasiva secolarizzazione, questo libro ha il merito di indicare le prospettive di rinnovamento dell’architettura sacra, dell’arte e del tempio cristiano, con “una riflessione che va diritto al cuore dei problemi ponendo, alla fine, la questione di fondo: come vivo io la fede?”. E padre Elberti afferma nelle conclusioni: “L’arte e l’architettura liturgica sta al vertice, perché non è soltanto al servizio della fede cattolica: essa è parte della stessa Liturgia, come parola, i gesti, la musica…”.

Un’opera di grande rilievo, dunque, al tempo stesso profonda e divulgativa, consigliata a tutti coloro che desiderano acquisire una migliore comprensione dell’arte e architettura sacra in Occidente, e delle loro strette interconnessioni con la storia del culto cristiano. Un’opera dovuta alla penna di un autore come padre Arturo Elberti, gesuita di grande formazione e tuttavia dotato dell’umiltà dei veri uomini di cultura, come attestano i suoi ringraziamenti finali alla sua stretta collaboratrice Lucia Valdarnini e ai suoi maestri: P. Ab. Ildebrando Scicolone osb, P. Miguel Arranz sj, P. Ab. Salvatore Marsili osb, fondatore del Pontificio Istituto Liturgico, e P. Dom Adrien Nocent osb, cofondatore.

I due volumi sono pubblicati da Chirico Editore, una giovane casa editrice di Napoli che ha come obiettivo principale quello di rendere un servizio alla Chiesa cattolica. L’evento di presentazione presso Castel S. Angelo vedrà la partecipazione degli autori e di Alvaro Cacciotti ofm, decano della Facoltà di Teologia e prof. di Studi Medioevali, in veste di moderatore. Interventi di: Ildebrando Scicolone osb, abate resignatario di S. Martino delle Scale (PA) e prof. emerito di Liturgia del Pontificio Istituto Liturgico; Giovanni Carbonara, prof. emerito della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza-Valle Giulia”.

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