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Un manifesto per dire “no” alle unioni civili

Comitati Sì alla famiglia e Alleanza Cattolica schierati contro le proposte di legge che “preparano” il terreno alle adozioni e al matrimonio omosessuale

Un deciso no alle unioni civili proposte da Renzi. È quanto chiedono i Comitati Sì alla famiglia e Alleanza Cattolica in un manifesto che sarà lanciato nei prossimi giorni sul quotidiano Avvenire e poi su altre testate. “È falso – dichiara Massimo Introvigne, sociologo, presidente dei Comitati Sì alla famiglia e vice responsabile nazionale di Alleanza Cattolica – che le unioni civili costituiscano un’alternativa «moderata» al «matrimonio» omosessuale e alle adozioni.”

Tesi sostenuta da molti, soprattutto dopo il referendum in Irlanda, che però cela un inganno. L’Irlanda – continua Introvigne – aveva introdotto le unioni civili nel 2010 e le adozioni nell’aprile 2015. Il referendum ha sancito il cambio di nome di qualcosa che era già identico al matrimonio. Una volta introdotte le unioni civili, la via verso il «matrimonio» è tracciata e ineluttabile”.

“Rispettiamo – afferma il presidente dei Comitati Sì alla famiglia – le persone omosessuali in quanto persone. Riconosciamo i diritti e doveri che derivano da ogni convivenza. Sono già garantiti dalle leggi in vigore, che abbiamo proposto di riunire in un testo unico, senza usare l’espressione «unioni civili».

La Corte Europea di Strasburgo ha infatti stabilito che nessun Paese è obbligato a introdurre le unioni civili, ma se lo fa deve includere anche l’adozione. È per questo – conclude Introvigne – che chiediamo a tutti, a partire dalla classe politica: siete favorevoli al «matrimonio» e alle adozioni omosessuali? Sostenete la proposta di legge sulle unioni civili. Siete contrari al «matrimonio» e alle adozioni gay? Non ingannate voi stessi e gli altri, e schieratevi contro le unioni civili di Renzi”.

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