“Il traffico di esseri umani è un crimine internazionale che richiede una risposta internazionale coordinata. Il Gruppo Santa Marta ha lo scopo di creare relazioni di fiducia tra la polizia e la Chiesa, soprattutto le religiose, per consentire di sconfiggere questo crimine e accompagnare, assistere e reintegrare nella società le vittime della tratta”.

Con queste parole – riportate dal Sir – il presidente del Gruppo Santa Marta, l’arcivescovo di Westminster, cardinale Vincent Nichols, spiega il senso di questa iniziativa lanciata nel 2014 da Papa Francesco, sull’onda lunga di un’efficace partnership tra la Conferenza episcopale inglese e la polizia metropolitana di Londra.

Il 26 e 27 ottobre si svolgerà a Roma il quarto incontro del Gruppo a cui partecipano vescovi, religiose, esponenti delle forze dell’ordine, persone impegnate contro la tratta nel mondo. I delegati “riferiranno a Papa Francesco i progressi compiuti” nei due anni dalla fondazione, quando “i 24 capi di polizia presenti si impegnarono a stringere partenariati con la Chiesa e la società civile per portare alla giustizia i responsabili dell’orrendo crimine della tratta e alleviare le sofferenze delle vittime”, spiega un comunicato diffuso dalla segreteria del Gruppo (santamartagroup.com).

Scopo dell’incontro è condividere le “best practices” nell’ambito della lotta a questa moderna forma di schiavitù. È prevista anche la pubblicazione di un documento contenente indicazioni operative. Il gruppo incontrerà Papa Francesco il 27 ottobre.