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Slavery and human trafficking

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Tratta di esseri umani: nuovo appello di Francesco

In una lettera a mons. Auza, il Papa sollecita un rafforzamento della collaborazione tra istituzioni civili e religiose a tutti i livelli per estirpare le nuove schiavitù

Un nuovo vibrante appello contro la “schiavitù moderna” e il “traffico di esseri umani” è stato lanciato da papa Francesco nel suo messaggio a monsignor Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso l’ONU, in occasione di un conferenza sul medesimo tema, tenutosi ieri al Palazzo di Vetro.

Nel messaggio, secondo quanto riferisce l’Osservatore Romano, il Santo Padre esprime “compiacimento” per l’iniziativa, organizzata in collaborazione con il “Gruppo Santa Marta”, l’alleanza di responsabili di polizia e di vescovi cattolici di tutto il mondo, impegnati nel combattere il traffico di esseri umani e assistere pastoralmente le vittime, riunitasi per la prima volta nell’aprile 2014 presso la residenza pontificia di Bergoglio.

Il Pontefice manifesta poi la propria gratitudine per gli stati membri e le varie organizzazioni non governative, civili e religiose “impegnate a combattere questo crimine contro l’umanità”, incoraggiandole a “rafforzare i vincoli di cooperazione e di comunicazione, che sono essenziali per porre fine alla sofferenza dei tanti uomini, donne e bambini che oggi vengono ridotti in schiavitù e venduti come se fossero semplice merce”.

Solo così, aggiunge il Papa, “sarà possibile promuovere soluzioni e misure preventive che consentano di affrontare questo male a ogni livello della società”.

Di seguito Francesco auspica che in tutti i dibattiti sia “presente la dignità di ogni persona” e riconosce “in ogni sforzo un servizio autentico ai più poveri ed emarginati della società, che troppo spesso vengono dimenticati e non hanno voce”.

In conclusione Bergoglio assicura a “tutti i presenti il saldo impegno della Chiesa cattolica a lottare contro questo crimine e a prendersi cura di tutte le sue vittime”.

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