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Quanti sono stati i Papi santi?

Il 25 marzo, e l’1 e l’8 aprile, un ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII, sul tema “La santità dei Papi nella storia”, in vista della canonizzazione del 27 aprile

San Valentino, tra storia e culto

Per conoscere meglio colui che è diventato il patrono delle coppie di fidanzati di tutto il mondo

Apparente monologo

Quando una persona sorride camminando da solo per strada, è senz’altro in dialogo con qualcuno. Come Teresa di Lisieux, sempre gioiosa perché in dialogo interiore con Gesù

Apparente monologo

Quando una persona sorride camminando da solo per strada, è senz’altro in dialogo con qualcuno. Come Teresa di Lisieux, sempre gioiosa perché in dialogo interiore con Gesù

Un nuovo santo gesuita: Pietro Favre

Il Papa ha autorizzato anche la promulgazione dei decreti sul miracolo attribuito all’intercessione di Maria Teresa Demjanovich e le virtù eroiche di Emanuele Herranz Establés e Giorgio Ciesielski

Francesco tocca la carne di Cristo

Grande commozione per l’immagine del Santo Padre che, prima dell’udienza di ieri, ha abbracciato e baciato un uomo sfigurato da una grave malattia

Francesco tocca la carne di Cristo

Grande commozione per l’immagine del Santo Padre che, prima dell’udienza di ieri, ha abbracciato e baciato un uomo sfigurato da una grave malattia

Angela da Foligno è santa

Il significato della canonizzazione della Terziaria francescana spiegato dalla diocesi di Foligno

Angela da Foligno è santa

Il significato della canonizzazione della Terziaria francescana spiegato dalla diocesi di Foligno

La reliquia di San Bartolomeo

La costruzione della Chiesa dedicata ad uno dei dodici apostoli di Cristo, che sorge sull’Isola Tiberina a Roma, risale a più di mille anni fa

In memoria di Pier Giorgio Frassati

L’Azione Cattolica ricorda il Beato con una Celebrazione Eucaristica, questa sera, a Roma, presso la Cappella dei Santi e Beati alla Domus Mariae

Frate “Deo gratias”

Mostra su San Felice da Cantalice (1515-1587)

Frate “Deo gratias”

Mostra su San Felice da Cantalice (1515-1587)

Morire per rinascere a vita nuova

La festa di Ognissanti e la Commemorazione dei defunti riportano i cristiani alla consapevolezza della loro vocazione (Prima parte)

La Matita di Dio attraverso l’arte

Sabato, alla Libreria Internazionale Paolo VI, una mostra dedicata a Madre Teresa di Calcutta, in occasione del 15° anniversario della sua scomparsa

Agosto nei santuari

I grandi pellegrinaggi a piedi nella stagione estiva

Agosto nei santuari

I grandi pellegrinaggi a piedi nella stagione estiva

I Giovani di Betania e la notte di Holywin.

I “Giovani di Betania” sono ragazzi e ragazze di diverse fasce di età (dalla I media agli studenti universitari) che vivono la loro esperienza di fede nella grande famiglia della Fraternità Francescana di Betania, una congregazione religiosa mista, fondata poco più di 25 anni fa, che vive il carisma francescano con particolare attenzione alla preghiera, alla vita fraterna, all’accoglienza, diffusa in tutta Italia, Svizzera, Germania, Brasile.

Quest’anno i Giovani di Betania in occasione della Festività di Ognissanti si sono tutti riuniti nella casa generalizia di Terlizzi (Ba), convocati dal fondatore della Fraternità Francescana di Betania, padre Pancrazio, figlio spirituale di Padre Pio che proprio da padre Pio ricevette il programma di vita che è diventato la regola fondamentale della Fraternità. Ebbene questi giovani sono stati invitati a trascorrere tutti insieme la grande festa di Tutti i Santi. Ciascun giovane è stato chiamato ad indossare i panni del proprio santo, quello di cui porta il nome, ed i ragazzi si sono presentati ben preparati, con gli attributi iconografici del proprio Santo, e soprattutto con l’entusiasmo di una storia vissuta che fa da esempio e guida.

E così un numerosissimo allegro gruppo di Santi più o meno noti, dalla Madonna a San Riccardo Pampuri, da San Francesco d’Assisi a Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), da Sant’Antonio a san Federico vescovo, da san Lorenzo a David … si è riunita festosamente, unendo preghiera ed allegria, Rosario e balli, e tanta musica e canti e scherzi e risate. Una profonda esperienza culturale (la conoscenza delle proprie radici) e spirituale vissuta con entusiasmo e semplicità. Il relativismo, da sempre, si confuta vivendo con gioia la verità. Dunque, questa si propone come una allegra e profonda alternativa allo sballo consumistico di Halloween.

Per chi fosse interessato visiti il sito della Fraternità Francescana di Betania: www.ffbetania.it

Un convegno a Milano analizza la figura del beato Luigi Monza

ROMA, giovedì, 2 giugno 2011 (ZENIT.org).- Le “Lettere al popolo di Dio del beato Luigi Monza, discepolo e figlio di San Carlo” Borromeo, saranno al centro di un convegno in programma a Milano questo sabato, 4 giugno, presso la Sala convegni della Fondazione Ambrosiana.

Suor Dulce, l’“Angelo Buono” del Brasile

di Carmen Elena Villa

SALVADOR, giovedì, 19 maggio 2011 (ZENIT.org).- E’ stata candidata dal Governo del suo Paese al Premio Nobel per la Pace nel 1988 e ha ricevuto due visite di Giovanni Paolo II, nel 1980 e nel 1991, un anno prima della sua morte.

Suor Dulce Lopes Pontes sarà beatificata questa domenica a Salvador da Bahia, nel nord-est del Brasile, in una cerimonia celebrata dall’Arcivescovo emerito della città, il Cardinale Geraldo Majella Agnelo, in rappresentanza di Papa Benedetto XVI.

“Ogni santo è un esempio di Cristo”, ha detto il porporato quando ha saputo della sua beatificazione, “come nel caso di suor Dulce, che si è dedicata ogni giorno della sua vita ai poveri e ai sofferenti”.

Per il suo instancabile lavoro con i poveri, i mendicanti e i diseredati, il quotidiano “Estado de São Paulo” l’ha nominata la donna più ammirata nella storia del Brasile.

Il suo nome di battesimo era Maria Rita. Nacque nel 1914, e aveva sei anni quando sua madre morì e le zie si incaricarono della sua educazione. A 13 anni una di loro la portò a conoscere le zone più povere della sua città, fatto che risvegliò in lei una grande sensibilità. A 18 anni entrò nella Congregazione delle Suore Missionarie dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio, dove iniziò ad essere chiamata Dulce.

Una delle ispirazioni per il discernimento della sua vocazione fu la vita di Santa Teresina del Bambin Gesù: “Per quanto amore abbia nel mio piccolo cuore, è poco per un Dio così grande”, scriveva suor Dulce quando entrò in convento. “Su esempio di Santa Teresina, penso che devono essere graditi al Bambino Gesù tutti i piccoli atti d’amore, per quanto piccoli possano essere”.

Amore e opere

I suoi piccoli atti d’amore si tradussero in grandi opere sociali, e suor Dulce fondò l’unione dei lavoratori di San Francesco, un movimento cristiano di operai a Bahia.

Iniziò poi ad accogliere persone malate in case abbandonate in un’isola di Salvador da Bahia. In seguito furono sfrattate, e la religiosa trasferì la struttura di accoglienza in un ex mercato del pesce, ma il Comune la costrinse ad abbandonare quel luogo.

L’unico posto in cui poteva accogliere più di 70 persone che avevano bisogno di assistenza medica era il pollaio del convento in cui viveva, che si trasformò rapidamente in un ospedale improvvisato.

Iniziò così la storia di un’altra delle sue fondazioni: l’ospedale Sant’Antonio, che venne inaugurato ufficialmente nel maggio 1959 con 150 posti letto. Attualmente riceve 3.000 pazienti al giorno.

Oggi le sue fondazioni sono note con il nome di Opere Sociali di Suor Dulce (Obras Sociais Irmã Dulce, OSID). Funzionano come un’entità privata di carità sotto le leggi brasiliane, sono accreditate dallo Stato federale e registrate dal Consiglio Nazionale del Benessere e dal Ministero dell’Educazione.

Tra queste opere c’è anche il Centro di Istruzione di Sant’Antonio, situato nella regione di Simões Filho, sempre nello Stato di Bahia.

Servizio al massimo delle sue capacità

Negli ultimi 30 anni di vita, la salute di suor Dulce era molto debilitata. Aveva solo il 30% della capacità respiratoria. Nel 1990 iniziò a peggiorare, e per 16 mesi restò ricoverata in ospedale, dove ricevette la visita di Papa Giovanni Paolo II, con il quale aveva avuto un’udienza privata dieci anni prima.

Venne poi trasferita al convento di Sant’Antonio, dove morì il 13 marzo 1992. Migliaia di persone in condizioni di estrema povertà si riunirono per darle l’ultimo saluto.
<br>Lo scorso anno il suo corpo è stato trasferito nella chiesa dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio, dove si è scoperto che era rimasto incorrotto in modo naturale.

Il miracolo per la sua beatificazione è avvenuto nel 2001, quando Cláudia Cristiane Santos, che oggi ha 42 anni, è sopravvissuta a un’emorragia incotrollabile dopo aver partorito. L’emorragia non si fermava nonostante fosse stata sottoposta a tre interventi.

I medici avevano perso ogni speranza, ma quando i suoi familiari chiesero l’intercessione di suor Dulce, in una catena di preghiera guidata da padre José Almí de Menezes, l’emorragia si fermò immediatamente.

Questo fatto è stato la conferma di una vita virtuosa, centrata sulla preghiera e sulla carità, partendo dalle cose più piccole. “L’amore supera tutti gli ostacoli, tutti i sacrifici”, diceva suor Dulce.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]

San Bernardino, un simbolo della ricostruzione de L’Aquila

ROMA, giovedì, 19 maggio 2011 (ZENIT.org).-Venerdì 20 maggio si celebra la solennità di san Bernardino da Siena, compatrono di L’Aquila: un avvenimento importante perché i lavori di consolidamento e restauro della Basilica di San Bernardino – già in corso – sono un segno e stimolo dell’opera di ricostruzione in corso nella città abruzzese dopo il terremoto del 2009.

Gioia nell’Azione Cattolica per la beatificazione di Papa Wojtyła

ROMA, venerdì, 14 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “Una profonda gioia e la più sentita gratitudine a Papa Benedetto XVI per l’annunciata beatificazione di Giovanni Paolo II” sono state espresse dalla Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana in una nota diffusa questo venerdì.

Il Papa per i 400 anni dalla canonizzazione di san Carlo Borromeo

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 4 novembre 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il Messaggio che Benedetto XVI ha inviato all’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Dionigi Tettamanzi, in occasione della celebrazione del IV centenario della Canonizzazione di san Carlo Borromeo.

 

Messaggio del Papa per il centenario della nascita di Madre Teresa

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 26 agosto 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo del messaggio che Benedetto XVI ha inviato a suor Mary Prema Pierick, superiora generale della Congregazione delle Missionarie della Carità, in occasione del centenario della nascita della Beata Teresa di Calcutta, celebrato questo giovedì.

Il Papa presenta l’esempio di San Giuseppe Cafasso

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 23 giugno 2010 (ZENIT.org).- Nei suoi saluti ai pellegrini al termine dell’Udienza Generale di questo mercoledì, Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare la figura di San Giuseppe Cafasso, del quale ricorreva la memoria liturgica.

Promulgazione di decreti della Congregazione per le Cause dei Santi

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 28 marzo 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata questo sabato l’Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, autorizzando questa Congregazione a promulgare i decreti che riconoscono:

– un miracolo, attribuito all’intercessione della Beata Bonifacia Rodriguez De Castro, Fondatrice della Congregazione delle Missionarie Serve di San Giuseppe; nata a Salamanca (Spagna) il 6 giugno 1837 e morta a Zamora (Spagna) l’8 agosto 1905;

– un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni De Palafox y Mendoza, prima Vescovo di Puebla de los Angeles e poi Vescovo di Osma; nato a Fitero (Spagna) il 24 giugno 1600 e morto a Osma (Spagna) il 1 ottobre 1659;

– un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Barbara della Ss.ma Trinità (al secolo: Barbara Maix), Fondatrice della Congregazione delle Suore dell’Immacolato Cuore di Maria; nata a Vienna (Austria) il 27 giugno 1818 e morta a Catumbi (Brasile) il 17 marzo 1873;

– un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Anna Maria Adorni, Fondatrice della Congregazione delle Ancelle della Beata Maria Immacolata e dell’Istituto del Buon Pastore di Parma; nata a Fivizzano (Italia) il 19 giugno 1805 e morta a Parma (Italia) il 7 febbraio 1893;

– un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria dell’Immacolata Concezione (al secolo: Maria Isabella Salvat y Romero), Superiora Generale della Congregazione delle Suore della Compagnia della Croce; nata a Madrid (Spagna) il 20 febbraio 1926 e morta a Siviglia (Spagna) il 31 ottobre 1998;

– un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Stefano (al secolo: Giuseppe Nehmé), Religioso professo dell’Ordine Libanese dei Maroniti; nato a Lehfed (Libano) nel marzo 1889 e morta a Kfifane (Libano) il 30 agosto 1938;

– il martirio del Servo di Dio Szilárd Bogdánffy, Vescovo di Oradea Mare dei Latini; nato a Feketetó (Romania) il 21 febbraio 1911 e morto nel carcere di Nagyenyed (Romania) il 2 ottobre 1953;

– il martirio del Servo di Dio Gerardo Hirschfelder, Sacerdote diocesano; nato a Glatz (Germania) il 17 febbraio 1907 e morto nel campo di concentramento di Dachau (Germania) il 1° agosto 1942;

– il martirio del Servo di Dio Luigi Grozde, Laico, Membro dell’Azione Cattolica; nato a Gorenje Vodale (Slovenia) il 27 maggio 1923 e ucciso, in odio alla Fede, a Mirna (Slovenia) il 1° gennaio 1943;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Francesco Antonio Marcucci, Arcivescovo-Vescovo di Montalto; nato a Force (Italia) il 27 novembre 1717 e morto a Montalto (Italia) il 12 luglio 1798;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Francesco Gnidovec, Vescovo di Skopje-Prizren; nato a Veliki Lipovec (Slovenia) il 29 settembre 1873 e morto a Ljubljana (Slovenia) il 3 febbraio 1939;

– le virtù eroiche del Servo di Dio Luigi Novarese, Sacerdote Diocesano e Fondatore dei Silenziosi Operai della Croce; nato a Casale Monferrato (Italia) il 29 luglio 1914 e morto a Rocca Priora (Italia) il 20 luglio 1984;

– le virtù eroiche della Serva di Dio Enrichetta Delille, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; nata a New Orleans (Stati Uniti d’America) tra 1812 e 1813 ed ivi morta il 17 novembre 1862;

– le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Teresa (al secolo: Regina Cristina Guglielmina Bonzel), Fondatrice dell’Istituto delle Povere Suore Francescane dell’Adorazione Perpetua del Terz’Ordine di San Francesco; nata a Olpe (Germania) il 17 settembre 1830 ed ivi morta il 6 febbraio 1905;

– le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Francesca della Croce (al secolo: Amalia Francesca Rosa Streitel), Fondatrice dell’Istituto delle Suore dell’Addolorata; nata a Mellrichstadt (Germania) il 24 novembre 1844 e morta a Castel Sant’Elia (Italia) il 6 marzo 1911;

– le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Felicia di Gesù Sacramentato (al secolo: Maria Felicia Guggiari Echeverría), Suora professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; nata a Villarrica del Espíritu Santo (Paraguay) il 12 gennaio 1925 e morta ad Asunción (Paraguay) il 28 aprile 1959.

L’osservanza francescana declinata al femminile

ROMA, mercoledì, 17 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l’intervento pronunciato dalla prof.ssa Giovanna Casagrande dell’Università degli Studi di Perugia in occasione della presentazione del libro: Dal timore all’amore. L’itinerario spirituale della beata Camilla Battista da Varano. Atti del Centenario della nascita (1458-2008), a cura del Monastero Santa Chiara di Camerino Edizioni Porziuncola (Assisi 2009).

Chesterton beato?

Paolo Gulisano spiega le virtù dello scrittore britannico

Chesterton beato?

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Si chiede di dichiarare San Vincenzo Ferrer Dottore della Chiesa

VALENCIA, domenica, 12 luglio 2009 (ZENIT.org).- La Diocesi francese di Vannes, dove morì San Vincenzo Ferrer nel 1419 e nella cui Cattedrale è sepolto, si è unita alla richiesta di dichiarare il Santo Dottore della Chiesa, come ha affermato il suo Vescovo Raymond Centène, ricevuto il 6 luglio dall’Arcivescovo di Valencia (Spagna), Carlos Osoro.

Domenica su Rete 4, il cartoon su san Josemaría Escrivá

ROMA, venerdì, 26 giugno 2009 (ZENIT.org).- Domenica 28 giugno alle 8:05 su Rete 4 un lungometraggio animato sull’infanzia del fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá.

Attraverso alcuni episodi significativi, il cartone fa un ritratto del Santo da bambino, in cui emergono quei tratti caratteristici che lo porteranno, da adulto, a dedicare la sua vita al messaggio della santificazione dell’ordinario.

Il cartone racconta del clima di affetto e di fede che c’era nella sua famiglia, il rapporto del piccolo Josemaría con i suoi genitori, con le sorelle e con i compagni di scuola. 

Domenica su Rete 4, il cartoon su san Josemaría Escrivá

ROMA, venerdì, 26 giugno 2009 (ZENIT.org).- Domenica 28 giugno alle 8:05 su Rete 4 un lungometraggio animato sull’infanzia del fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá.

Attraverso alcuni episodi significativi, il cartone fa un ritratto del Santo da bambino, in cui emergono quei tratti caratteristici che lo porteranno, da adulto, a dedicare la sua vita al messaggio della santificazione dell’ordinario.

Il cartone racconta del clima di affetto e di fede che c’era nella sua famiglia, il rapporto del piccolo Josemaría con i suoi genitori, con le sorelle e con i compagni di scuola. 

Approvazione di un miracolo attribuito alla Beata Battista Varano

ROMA, giovedì, 18 giugno 2009 (ZENIT.org).- Questo giovedì, si è riunita a Roma, presso la Congregazione per le Cause dei Santi, la commissione medica per la verifica del presunto miracolo attribuito alla Beata Battista Varano.

Secondo quanto si apprende in una nota recapitata a ZENIT da suor Chiara Laura Serboli, Madre Abbadessa del Monastero di Santa Chiara di Camerino, “la consulta è giunta ad un’approvazione piena e unanimemente positiva del miracolo presentato a supporto del processo di canonizzazione”.

La notizia dell’approvazione del miracolo è stata diffusa da mons. Sandro Corradini, Promotore della fede presso la Congregazione per le Cause dei Santi ed “è stata accolta dalle Sorelle Clarisse e dal popolo di Dio con lieto entusiasmo”.

“Si tratta della guarigione miracolosa, avvenuta nel 1877, di una bambina di Camerino, Clelia Ottaviani, affetta da una grave malattia (il rachitismo)”, continua la nota.

“Ora – spiega suor Chiara Laura Serboli –, dopo il giudizio medico-scientifico, bisogna attendere quello teologico che consiste  nell’individuare il nesso di causalità tra le preghiere rivolte alla beata e la guarigione stessa”.

Approvazione di un miracolo attribuito alla Beata Battista Varano

ROMA, giovedì, 18 giugno 2009 (ZENIT.org).- Questo giovedì, si è riunita a Roma, presso la Congregazione per le Cause dei Santi, la commissione medica per la verifica del presunto miracolo attribuito alla Beata Battista Varano.

Secondo quanto si apprende in una nota recapitata a ZENIT da suor Chiara Laura Serboli, Madre Abbadessa del Monastero di Santa Chiara di Camerino, “la consulta è giunta ad un’approvazione piena e unanimemente positiva del miracolo presentato a supporto del processo di canonizzazione”.

La notizia dell’approvazione del miracolo è stata diffusa da mons. Sandro Corradini, Promotore della fede presso la Congregazione per le Cause dei Santi ed “è stata accolta dalle Sorelle Clarisse e dal popolo di Dio con lieto entusiasmo”.

“Si tratta della guarigione miracolosa, avvenuta nel 1877, di una bambina di Camerino, Clelia Ottaviani, affetta da una grave malattia (il rachitismo)”, continua la nota.

“Ora – spiega suor Chiara Laura Serboli –, dopo il giudizio medico-scientifico, bisogna attendere quello teologico che consiste  nell’individuare il nesso di causalità tra le preghiere rivolte alla beata e la guarigione stessa”.

Messaggio del Papa per i 900 anni dalla morte di sant’Anselmo

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 21 aprile 2009 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il messaggio inviato da Benedetto XVI in occasione delle celebrazioni e iniziative culturali della diocesi di Aosta per il IX centenario della morte di sant’Anselmo, monaco benedettino nel monastero di Bec, in Francia, e poi Arcivescovo di Canterbury.