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Quando nacque l’Humanitas

Una riflessione sulla storia romana, quando agli schiavi fu permesso di combattere, conquistare la libertà e diventare cittadini della Civitas romana

Ricordo di un rivoluzionario

Nelson Mandela viene ricordato come uno statista, ma la sua eredità più importante sta nell’avere compreso il rapporto di forze: non solo in Sudafrica

È morto un grande uomo!

Perdono, libertà, educazione, ottimismo: le armi di Nelson Mandela per vincere la discriminazione e garantire la pace

È morto un grande uomo!

Perdono, libertà, educazione, ottimismo: le armi di Nelson Mandela per vincere la discriminazione e garantire la pace

La Chiesa nella Libia d’oggi

L’orientamento del paese è ormai di radicalismo islamico e molti stranieri sono fuggiti per tornare nella loro patria. Tuttavia la Chiesa continua a sopravvivere

Cinque milioni di eritrei in prigione

L’Eritrea è il paese africano che subisce più violazioni dei diritti umani e fornisce il maggior numero di profughi. Se fosse libera potrebbe vivere bene, ma nella situazione attuale rischia di “morire”

Cinque milioni di eritrei in prigione

L’Eritrea è il paese africano che subisce più violazioni dei diritti umani e fornisce il maggior numero di profughi. Se fosse libera potrebbe vivere bene, ma nella situazione attuale rischia di “morire”

“International Bioresearch University”

Il progetto, che prevede la realizzazione di un Campus Universitario in Nigeria, verrà presentato martedì 11 giugno in Campidoglio

Testimonianze di fede in Africa

Giovedì 21 marzo presso l’Antonianum a Roma il terzo incontro del ciclo di conferenze organizzato dalla Cattedra dedicata a mons. Luigi Padovese

Un pozzo per un villaggio dello Zambia

Sabato prossimo a Roma, la presentazione del progetto a cura dell’Associazione “Tose Pamoza Tutti insieme”

“Le Pape Benoît XVI au Bénin”

Il libro verrà presentato lunedì pomeriggio presso la Lateranense assieme al volume “Le Bénin et le Saint-Siège”

Dare dignità ai sieropositivi

Intervista con monsignor José Luis Ponce de Leon, I.M.C., vicario apostolico di Ingwavuma, nel Sud Africa

Dare dignità ai sieropositivi

Intervista con monsignor José Luis Ponce de Leon, I.M.C., vicario apostolico di Ingwavuma, nel Sud Africa

Discorso di Benedetto XVI al nuovo ambasciatore ivoriano

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì , 4 novembre 2011 (ZENIT.org) – Pubblichiamo di seguito in traduzione italiana il discorso che il Papa ha rivolto oggi al nuovo ambasciatore della Costa d’Avorio, nonché i cenni biografici essenziali di S.E. , il sig. Joseph Tebah-Klah.

                                                               *         *        *

Signor Ambasciatore,

sono lieto di accogliere Sua Eccellenza in occasione della presentazione delle Lettere che La accreditano come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica della Costa d’Avorio presso la Santa Sede. Esprimo la mia riconoscenza per i cordiali saluti che mi avete indirizzato a nome di Sua Eccellenza, il dott. Alassane Dramare Outtara, Presidente della Repubblica. Le sarò grato di volergli ricambiare i saluti che rivolgo alla sua persona e per il raggiungimento della sua alta carica di servizio per la sua nazione. Prego anche il Principe della Pace perché possa guidarlo e sostenerlo nei suoi sforzi per progredire sulla strada di una pace duratura, affinché tutti gli abitanti della terra ivoriana possano condurre una vita calma e degna, serena e felice. Per mezzo di Lei vorrei assicurare al popolo ivoriano tutto la mia amicizia.

Lei ha ricordato, Signor Ambasciatore, la ferma volontà dei responsabili del vostro paese di non trascurare alcuno sforzo per pervenire a una riconciliazione nazionale e a una coesione sociale solida e autentica. A tal proposito, accolgo con favore la creazione della Commissione Dialogo-Verità-Riconciliazione. Possa questo organo disciplinare le proprie attività e lavorare in tutta imparzialità! È con grande preoccupazione che ho seguito lo sviluppo drammatico della crisi post-elettorale che ha coinvolto il vostro paese. Questa crisi ha danneggiato la coesione sociale e ha condotto a divisioni ancora presenti. Per il bene di tutti i suoi abitanti, possa la Costa d’Avorio impegnarsi con determinazione sul cammino della concordia, della promozione della dignità umana e ritrovare l’unità nazionale! Il Salmo 133 dice: “Cosa c’è di più buono e più dolce per i fratelli che vivere insieme ed essere uniti” (v.1). È questo il cammino di riconciliazione che bisogna intraprendere perché l’Africa e il mondo vi guardino con attenzione e fiducia.

La grave crisi che la Costa d’Avorio ha appena attraversato, ha dato luogo anche a gravi violazioni dei diritti umani e a numerose perdite di vite umane. Per questo motivo incoraggio il vostro paese a promuovere tutte le iniziative che conducano alla pace e alla giustizia. Non abbiate paura di fare verità sui crimini e su tutti gli attentati contro i diritti delle persone. Il vivere insieme non sarà possibile, né armonioso che attraverso la ricerca della verità e della giustizia. E questo vivere insieme passa per il rispetto dei diritti inalienabili dell’altro che è, infatti, un altro me stesso, nonché nel riconoscimento e nel rispetto del carattere sacro di tutta la vita umana. Perché tutta la vita viene da Dio ed essa è sacra a causa della sua origine divina. Così, la perdita di una vita umana, qualunque essa sia -piccola o grande, ricca o povera – è sempre un dramma, soprattutto quando l’uomo ne è responsabile.

Signor Ambasciatore, vorrei incoraggiare i responsabili del vostro paese a impegnarsi con risolutezza sulla strada verso un governo trasparente ed equo, e saluto con soddisfazione il codice di buona condotta dei membri del governo, che è stato adottato nella prima metà dello scorso agosto. Per realizzare il bene comune, c’è bisogno di rigore, di giustizia e di trasparenza nella gestione degli affari pubblici. È compito degli attori politici mettersi all’opera perché delle ricchezze del paese possa beneficiare equamente ogni cittadino.

Discorso di Benedetto XVI al nuovo ambasciatore ivoriano

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì , 4 novembre 2011 (ZENIT.org) – Pubblichiamo di seguito in traduzione italiana il discorso che il Papa ha rivolto oggi al nuovo ambasciatore della Costa d’Avorio, nonché i cenni biografici essenziali di S.E. , il sig. Joseph Tebah-Klah.

                                                               *         *        *

Signor Ambasciatore,

sono lieto di accogliere Sua Eccellenza in occasione della presentazione delle Lettere che La accreditano come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica della Costa d’Avorio presso la Santa Sede. Esprimo la mia riconoscenza per i cordiali saluti che mi avete indirizzato a nome di Sua Eccellenza, il dott. Alassane Dramare Outtara, Presidente della Repubblica. Le sarò grato di volergli ricambiare i saluti che rivolgo alla sua persona e per il raggiungimento della sua alta carica di servizio per la sua nazione. Prego anche il Principe della Pace perché possa guidarlo e sostenerlo nei suoi sforzi per progredire sulla strada di una pace duratura, affinché tutti gli abitanti della terra ivoriana possano condurre una vita calma e degna, serena e felice. Per mezzo di Lei vorrei assicurare al popolo ivoriano tutto la mia amicizia.

Lei ha ricordato, Signor Ambasciatore, la ferma volontà dei responsabili del vostro paese di non trascurare alcuno sforzo per pervenire a una riconciliazione nazionale e a una coesione sociale solida e autentica. A tal proposito, accolgo con favore la creazione della Commissione Dialogo-Verità-Riconciliazione. Possa questo organo disciplinare le proprie attività e lavorare in tutta imparzialità! È con grande preoccupazione che ho seguito lo sviluppo drammatico della crisi post-elettorale che ha coinvolto il vostro paese. Questa crisi ha danneggiato la coesione sociale e ha condotto a divisioni ancora presenti. Per il bene di tutti i suoi abitanti, possa la Costa d’Avorio impegnarsi con determinazione sul cammino della concordia, della promozione della dignità umana e ritrovare l’unità nazionale! Il Salmo 133 dice: “Cosa c’è di più buono e più dolce per i fratelli che vivere insieme ed essere uniti” (v.1). È questo il cammino di riconciliazione che bisogna intraprendere perché l’Africa e il mondo vi guardino con attenzione e fiducia.

La grave crisi che la Costa d’Avorio ha appena attraversato, ha dato luogo anche a gravi violazioni dei diritti umani e a numerose perdite di vite umane. Per questo motivo incoraggio il vostro paese a promuovere tutte le iniziative che conducano alla pace e alla giustizia. Non abbiate paura di fare verità sui crimini e su tutti gli attentati contro i diritti delle persone. Il vivere insieme non sarà possibile, né armonioso che attraverso la ricerca della verità e della giustizia. E questo vivere insieme passa per il rispetto dei diritti inalienabili dell’altro che è, infatti, un altro me stesso, nonché nel riconoscimento e nel rispetto del carattere sacro di tutta la vita umana. Perché tutta la vita viene da Dio ed essa è sacra a causa della sua origine divina. Così, la perdita di una vita umana, qualunque essa sia -piccola o grande, ricca o povera – è sempre un dramma, soprattutto quando l’uomo ne è responsabile.

Signor Ambasciatore, vorrei incoraggiare i responsabili del vostro paese a impegnarsi con risolutezza sulla strada verso un governo trasparente ed equo, e saluto con soddisfazione il codice di buona condotta dei membri del governo, che è stato adottato nella prima metà dello scorso agosto. Per realizzare il bene comune, c’è bisogno di rigore, di giustizia e di trasparenza nella gestione degli affari pubblici. È compito degli attori politici mettersi all’opera perché delle ricchezze del paese possa beneficiare equamente ogni cittadino.

Brasile: la Conferenza Episcopale lancia un SOS per l’Africa

BRASILIA, venerdì, 26 agosto 2011 (ZENIT.org).- La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) e la Caritas brasiliana hanno avviato la Campagna SOS Africa per aiutare le vittime della siccità nella zona nord-orientale del continente, il Corno d’Africa (Somalia, Uganda, Etiopia, Kenya, Gibuti ed Eritrea).

Brasile: la Conferenza Episcopale lancia un SOS per l’Africa

BRASILIA, venerdì, 26 agosto 2011 (ZENIT.org).- La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) e la Caritas brasiliana hanno avviato la Campagna SOS Africa per aiutare le vittime della siccità nella zona nord-orientale del continente, il Corno d’Africa (Somalia, Uganda, Etiopia, Kenya, Gibuti ed Eritrea).

Qual è il contributo delle imprese italiane allo sviluppo dell’Africa?

ROMA, martedì, 14 giugno 2011 (ZENIT.org).- Il contributo delle imprese italiane allo sviluppo del continente africano è stato al centro dell’incontro conclusivo del Forum Harambee 2010-2011, svoltosi questo lunedì a Roma con una conversazione tra Luigi Scordamaglia, AD del gruppo Cremonini, e Massimo di Nola, giornalista del Sole 24Ore Radiocor.