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Suor Maria Concetta Esu (Udienza Generale 27/03/2019) - Foto © Servizio Fotografico - Vatican Media

Suor Maria Concetta: “Il suo esempio ci aiuti tutti a vivere il Vangelo là dove siamo”

Saluto del Santo Padre a Suor Maria Concetta Esu – Udienza Generale (27 marzo 2019)

Cari fratelli e sorelle,
oggi abbiamo la gioia di avere con noi una persona che desidero presentarvi. È Suor Maria Concetta Esu, della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe di Genoni. E perché faccio questo? Suor Maria Concetta ha 85 anni, e da quasi 60 è missionaria in Africa, dove svolge il suo servizio di ostetrica. Un applauso.

Io l’ho conosciuta a Bangui, quando sono andato ad aprire il Giubileo della Misericordia. Là lei mi ha raccontato che nella sua vita ha aiutato a nascere migliaia di bambini. Che meraviglia! Anche quel giorno era venuta dal Congo in Canoa – a 85 anni – a fare le spese a Bangui. In questi giorni è venuta a Roma per un incontro con le sue sorelle, e oggi è venuta all’udienza con la sua Superiora. Allora ho pensato di approfittare di questa occasione per darle un segno di riconoscenza e dirle un grande grazie per la sua testimonianza!

Cara Sorella, a nome mio e della Chiesa, ti offro un’onorificenza. È un segno del nostro affetto e del nostro “grazie” per tutto il lavoro che hai fatto in mezzo alle sorelle e ai fratelli africani, al servizio della vita, dei bambini, delle mamme e delle famiglie. Con questo gesto dedicato a te, intendo anche esprimere la mia riconoscenza anche a tutti i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi e laici, che spargono il seme del Regno di Dio in ogni parte del mondo.

Il vostro lavoro, cari missionari e missionarie, è grande. Voi “bruciate” la vita seminando la parola di Dio con la vostra testimonianza… E in questo mondo voi non fate notizia. Voi non siete notizia sui giornali. Il cardinale Hummes, che è l’incaricato dell’Episcopato brasiliano, di tutta l’Amazzonia, va spesso a visitare le città e i villaggi dell’Amazzonia. E ogni volta che arriva lì – me lo ha raccontato lui stesso – va al cimitero e visita le tombe dei missionari; tanti morti giovani per le malattie contro le quali non hanno gli anticorpi. E lui mi ha detto: “Tutto costoro meritano di essere canonizzati”, perché hanno “bruciato” la vita nel servizio.

Cari fratelli e sorelle, Suor Maria Concetta, dopo questo impegno, in questi giorni tornerà in Africa. Accompagniamola con la preghiera. E il suo esempio ci aiuti tutti a vivere il Vangelo là dove siamo. Grazie, Sorella! Il Signore ti benedica e la Madonna ti protegga.

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