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Conference about family by Rinnovamento nello Spirito Santo in Rimini

Rinnovamento nello Spirito Santo

Sulla famiglia si può “dialogare”, mai negoziare…

Il card. Menichelli, l’on. Gigli e altri esponenti del mondo cattolico si confrontano sulle sfide antropologiche in una tavola rotonda promossa dal Rinnovamento nello Spirito

La legge educa, la misericordia corregge, la verità libera. Non sempre i tre principi di “legge”, “misericordia” e “verità” sono facilmente conciliabili a livello umano, tuttavia essi sono parte integrante della morale cristiana e della dottrina sociale della Chiesa, tanto più in un ambito come quello della famiglia.

Tali tre principi sono fondamentali per una società a misura di famiglia e per una famiglia a misura di uomo, come afferma anche il titolo della tavola rotonda promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo, nell’ambito della 39° Conferenza Nazionale degli Animatori.

Ieri sera, presso il Teatro “Ermete Novelli” di Rimini, alcuni esponenti del mondo cattolico si sono confrontati sulle sfide antropologiche attuali, giungendo, attraverso percorsi e punti di vista diversi, ad una conclusione comune: la testimonianza è sempre più efficace della mera predicazione dei principi etici.

Si tende a porre l’accento più spesso sui disagi vissuti dalle famiglie, sugli episodi di violenza, incomprensione e divisione che le caratterizzano, che non, invece, sui pur numerosi esempi mirabili di amore reciproco, che spesso conducono a veri e propri atti eroici.

Eppure, “l’uomo non è il suo sbaglio”, come ha ricordato nel saluto introduttivo, il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, citando un illustre indimenticato riminese, il servo di Dio, don Oreste Benzi.

Tale assunto “vale anche per la famiglia cristiana che non è e non può essere la somma algebrica dei suoi sbagli e delle sue bellezze”, ha aggiunto monsignor Lambiasi.

Nel ruolo di moderatore, il vaticanista della Stampa, Andrea Tornielli ha osservato che, nella terna del titolo della conferenza, l’elemento attualmente più debole è senza dubbio la “legge”, in modo particolare perché “la legge naturale è venuta meno”.

Ci sono comunque trappole, in cui facilmente si può cadere, quando si tratta di difendere la famiglia dalle minacce attuali: si pensi, ad esempio, al modo in cui si guarda al “mondo” evangelicamente inteso. A tal proposito, nel 1929, il giovane don Giovanni Battista Montini (futuro papa Paolo VI), scriveva sul giornale della FUCI: “Il cristiano guarda al mondo non come ad un abisso di perdizione ma come ad un campo di messe”.

Nel mondo cattolico, dunque, ha aggiunto Tornielli, bisogna stare attenti a non “trasformare la fede in ideologia” e a non esprimere con eccessiva “aggressività” la morale cattolica, né la “testimonianza della verità” va espressa, come se fossimo dei “robot”.

L’esempio da seguire è sempre quello di Gesù che si lascia “commuovere dalla verità”, con una “misericordia” che implica la “vicinanza” al peccatore, come Cristo con l’adultera (Gv 8,1-11).

Sulla stessa lunghezza d’onda il cardinale arcivescovo di Ancona-Osimo, Edoardo Menichelli, secondo il quale compito della Chiesa non è “convertire”, bensì “annunciare”; è infatti solo la “grazia di Dio” che converte.

Quando imperversano “ideologie che oltrepassano la verità dell’uomo”, ha proseguito il porporato, la Chiesa deve essenzialmente “mantenere la propria fedeltà a Cristo che ce l’ha consegnata e all’uomo per il quale Gesù ha dato la vita”.

La strada è quella indicata da papa Francesco durante l’ultimo Convegno Ecclesiale Nazionale a Firenze: non “negoziare” ma “dialogare”, perché mentre nella negoziazione, due persone “perdono e guadagnano entrambe”, nel dialogo “vincono tutti se c’è la dimensione dell’ascolto”.

Quanto all’ideologia del gender, il cardinale Menichelli ha sottolineato come spesso vi siano dietro gli “affari”, e che le famiglie sono tenute ad “informarsi prima che sia troppo tardi”.

Sullo stesso tema è intervenuta Flaminia Giovannelli, sottosegretario al Pontificio Consiglio per la Giustizia e per la Pace, evidenziando quanto sia importante “formare a una retta conoscenza della persona umana” e che il principale errore del gender è quello di pretendere di “scindere il sesso biologico da quello sociale”.

È anche opportuno, ha aggiunto la dirigente del dicastero vaticano, che nell’affrontare il tema siano utilizzate “formulazioni comprensibili”, sia che si parli, ad esempio, di “genere”, che di “empowerment” delle donne, ovvero acquisizione di potere in ambito femminile, quando il vero problema è essenzialmente il rispetto della dignità della donna.

Secondo l’on. Gianluigi Gigli, medico, deputato e presidente del Movimento per la Vita, il punto debole della terna del titolo è senz’altro la “legge”, in quanto essa “educa sempre meno” e non sempre è “sinonimo di giustizia”, così come la “democrazia” è sempre “sinonimo di legalità”.

Anche per questo al giorno d’oggi è opportuno in particolare “puntare sulla testimonianza del volto misericordioso di Gesù che è l’unica capace di convertire, di correggere il cuore dell’uomo”.

A tal proposito, il presidente del Movimento per la Vita si è compiaciuto del gesto di perdono di papa Francesco per il Giubileo della Misericordia, nei confronti delle donne che hanno abortito.

Più che “enfatizzare la visceralità di alcune posizioni” è urgente soprattutto “adottare delle contromisure educative”, ha aggiunto Gigli.

C’è molto “business”, indubbiamente, in pratiche come la “maternità surrogata”, ha osservato il parlamentare, tuttavia non va sottovalutata la volontà ideologica di alcune lobby di “distruggere le ultime identità fino a poco tempo fa indiscutibili, ovvero le identità sessuali”.

Nelle sue conclusioni, il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, si è soffermato sulla “cultura dello spirituale” che in tempi di crisi può “rigenerare l’uomo”, attraverso la “missione della Cultura della Pentecoste”.

In questo modo, si potrà rispondere all’invito di Papa Francesco che ci chiede di dare una “risposta chiara davanti alle minacce che emergono all’interno del dibattito pubblico” e di stare in questo “cambiamento d’epoca”, ha quindi concluso Martinez.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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