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Sui “Sentieri dell’amore”, con San Giovanni Paolo II

Nuova collana inaugurata dal Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia

Salvare dall’oblio e dare voce alle testimonianze più minute lasciate dal sacerdote, vescovo e cardinale Karol Wojtyła e dalle persone che erano con lui in stretto contatto: questo l’obiettivo che ha spinto il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia ad inaugurare la nuova collana Sentieri dell’amore.

La raccolta riunisce testi antecedenti al pontificato di Wojtyła e dedicati al tema dell’amore umano, tra i quali compaiono scritti inediti fino ad ora conservati negli archivi per motivi di riservatezza e sconosciuti anche in lingua polacca. Accanto a questi trovano spazio contributi sparsi in diverse pubblicazioni uscite in Polonia negli ultimi cinquant’anni e altri già diffusi in Italia, ma in versioni eccessivamente frammentarie e semplificate.

Attraverso la traduzione di Przemysław Kwiatkowski, corredata dal testo polacco a fronte, si punta a riprodurre il pensiero di Giovanni Paolo II con la massima fedeltà, in modo che il lettore abbia un contatto immediato e diretto con la parola del Pastore della Chiesa di Cracovia.

Nel primo volume della collana – Sposi, amici dello sposo – sono raccolte ventidue omelie sul matrimonio e la famiglia che permettono di individuare come la passione per la verità della persona umana, racchiusa nel mistero dell’uomo e della donna, sia nata e si sia sviluppata nell’animo del religioso polacco destinato ad ascendere al soglio pontificio. Nelle intenzioni dei curatori, inoltre, i testi selezionati possono fornire preziose indicazioni sulla strada da seguire in ambito coniugale o più semplicemente rassicurarci che stiamo procedendo nella giusta direzione.

Il secondo volume – Educare ad amare – riporta invece undici articoli di Karol Wojtyła tra i quali uno, conservato nell’Archivio della Curia Metropolitana di Cracovia, è un inedito assoluto. Altri quattro contributi vedono la luce per la prima volta in lingua italiana. I testi sono di un periodo antecedente rispetto a quelli di Sposi, amici dello sposo e risalgono agli anni 1952-1962. Consentono dunque di osservare da vicino una fase fondamentale per la maturazione del pensiero del futuro pontefice e per la genesi delle sue opere più conosciute.

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