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Card. O'Malley -Centre for Child Protection

PHOTO.VA - OSSERVATORE ROMANO

Strage Dallas. Card. O’Malley: “La battaglia per i diritti civili continua”

Nel suo messaggio di cordoglio per gli agenti uccisi, l’arcivescovo di Boston rievoca Kennedy. Intanto il card. Dolan prega per la “guarigione” dell’America

Un “efferato crimine” che “giustamente è stato condannato in tutto il Paese”. Con queste parole il cardinale arcivescovo di Boston, Sean O’Malley, ha commentato la strage di Dallas, in cui tre giorni fa, hanno perso la vita cinque poliziotti. “Ci uniamo al lutto nazionale per questa tragedia e offriamo preghiere per le famiglie e le persone care degli ufficiali defunti”, scrive il porporato nel suo messaggio di cordoglio.

Si è trattato, ha sottolineato O’ Malley, di un delitto “in netto contrasto con lo spirito della manifestazione” pacifica che aveva portato a Dallas, migliaia di americani contro ogni forma di razzismo e di violenza e in cui è avvenuto il massacro.

“Ogni caso deve essere valutato nel merito – ha detto il cardinale, con riferimento a tutti i delitti a sfondo razziale consumatisi di recente negli USA – mentre le affermazioni generiche rischiano spesso di essere fraintese. Negare l’esistenza di un problema, però, significa perdere l’occasione di affrontarlo”.

L’arcivescovo di Boston ha quindi richiamato la necessità di riprendere quella stessa “cooperazione che la comunità di Dallas e i suoi agenti di polizia hanno dimostrato, prima che una mente disturbata non andasse a profanare un evento che aveva uno scopo valido e necessario”. Per riprendere tale cammino virtuoso, saranno necessari il “rispetto della legge e delle autorità”, “il meglio dei nostri funzionari e il meglio dei nostri cittadini” ma, ancor più, “sarà necessario il rispetto reciproco tra gli americani”.

In conclusione, il cardinale O’Malley richiama la memoria ad un altro tragico evento capitato anch’esso a Dallas, più di cinquant’anni fa: l’uccisione del presidente John F. Kennedy, il quale “aveva detto che la battaglia per i diritti civili era un tema antico quanto le Scritture e chiaro come la Costituzione”.

“La battaglia continua: piangiamo assieme alla città di Dallas e con le famiglie che hanno perso i loro cari. È di nuovo il momento di affrontare i nostri problemi di giustizia razziale e di pace civile. Che Dio sia con noi”, ha poi concluso il porporato.

La strage di Dallas è stata condannata anche dal cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, che, durante la messa domenicale a lui presieduta nella cattedrale di San Patrizio, ha chiesto ai fedeli (tra gli altri era presente il sindaco di New York, Bill De Blasio), di pregare sia per la comunità afroamericana che per le forze dell’ordine statunitensi.

“Dal Minnesota alla Louisiana fino al Texas questa unica nazione affidata a Dio esamina la propria anima e chiede a Dio guarigione, pace, giustizia e riconciliazione – ha detto il porporato -. Dio è il nostro creatore e noi siamo sue creature, e siamo lacerati. Quindi per ripararci abbiamo bisogno di ascoltare le sue istruzioni”.

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