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Siria. Voci su padre Dall’Oglio: “Visto vivo”

L’ultima rivelazione giunge all’Osservatorio siriano per i diritti umani da un disertore dell’Isis. Nessuna conferma però dal Ministero degli Esteri italiano

Continuano a rincorrersi voci sulla sorte di padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso in Siria nel luglio 2013. L’ultima, diffusa dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, accende una luce di speranza. Secondo la testimonianza di un disertore dell’Isis, il sacerdote sarebbe detenuto in una prigione del Califfatto di al-Tabqa, controllata dal gruppo conosciuto come brigata uzbeka e si troverebbe nella provincia nordorientale di Raqqa. Il disertore afferma di aver visto padre Dall’Oglio a settembre poco prima di fuggire dalle trincee.

Resta cauta la Farnesia, che non ha nessuna conferma su queste voci. Tuttavia il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, considera queste notizie come uno stimolo ulteriore a continuare le ricerche del religioso che non sono state mai interrotte. “Non abbiamo conferma per il momento e non siamo in grado di verificare l’attendibilità di queste voci diffuse sulla rete”, ha spiegato Gentiloni, a margine della conferenza Osce con i Paesi del Mediterraneo a Sweimeh, sulle rive del Mar Morto, in Giordania. “Purtroppo ci sono state occasioni precedenti in cui notizie simili si sono rivelate infondate”, ha ricordato Gentiloni. Il quale ha aggiunto infine che non si è mai smesso di cercare e lavorare in tutte le direzioni. “Dunque queste voci o notizie cui incoraggiano ulteriormente a proseguire nell’attività dell’Unità di crisi e dell’intelligence che non si sono mai interrotte”, ha concluso.

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