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Foto: © Sana

Siria, lettera del Papa ad Assad: “Unire gli sforzi per porre fine alla guerra”

Consegnata dal neo cardinale Zenari, nunzio a Damasco, nella missiva Francesco chiede che il Paese torni ad essere modello di convivenza tra culture e religioni

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha ricevuto una lettera da Papa Francesco recapitatagli dal nunzio apostolico a Damasco, Mario Zenari, creato cardinale lo scorso 19 novembre, che ha incontrato il presidente oggi. Nella missiva – diffusa dall’agenzia statale Sana, e confermata dalla Sala Stampa della Santa Sede – il Papa esprime il suo sentito cordoglio per la Siria e la sua popolazione alla luce delle circostanze difficili che il Paese sta attraversando.

Ribadisce, quindi, la condanna di tutte le forme di estremismo e terrorismo, facendo appello al presidente per garantire che il diritto umanitario internazionale sia pienamente rispettato per quanto riguarda la protezione dei civili e l’accesso agli aiuti umanitari. Nella lettera, il Pontefice esorta inoltre ad unire tutti gli sforzi per porre fine alla guerra in Siria e fare in modo che il Paese possa tornare ad essere modello di convivenza tra culture e religioni, come lo è sempre stato.

Da parte sua, il presidente al-Assad – spiega ancora Sana – si è congratulato con il card. Zenari per la porpora ricevuta, rilevando che la decisione del Papa di lasciarlo come nunzio apostolico in Siria, anche dopo la sua creazione a cardinale (unico caso al mondo), è una decisione apolitica, storia e umanitaria che conferma il grande affetto che Francesco nutre per la Siria e la sua gente. Assad ha inoltre assicurato che il Governo e la popolazione sono determinati a recuperare la sicurezza e la stabilità e continuano pertanto a ricercare la riconciliazione, in quanto unica strada per il raggiungimento della pace.

Il card. Zenari, dicendosi anch’egli felice del fatto di poter continuare a svolgere il suo ministero a Damasco, ha sottolineato che la Siria, culla del cristianesimo e delle religioni, è uno Stato molto importante che gioca un ruolo fondamentale nella regione mediorientale, e deve superare la prova che sta attraversando per diventare migliore di quanto già non fosse prima.

[A cura di Salvatore Cernuzio]

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