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Map of Syria (orthographic projection)

WIKIMEDIA COMMONS

Siria. Cinquanta cristiani rilasciati dai jihadisti

La liberazione è avvenuta poche ore dopo il ritorno in libertà del sacerdote siriano Jacques Mourad

Circa cinquanta cristiani dell’area di Qaryatayn presi in ostaggio lo scorso agosto dai jihadisti dello Stato Islamico hanno ritrovato la piena libertà nella giornata di domenica 11 ottobre, e hanno potuto far ritorno ai villaggi di Zaydal e Fairuzeh in una zona controllata dall’esercito governativo siriano. La loro piena liberazione, confermata dai media legati alla comunità assira, è avvenuta poche ore dopo il ritorno in libertà del sacerdote siriano Jacques Mourad, priore del Monastero di mar Elian. 

Proprio lunedì scorso, il religioso aveva raccontato di essersi riuscito a fuggire in moto da Qaryatayn con l’aiuto di un amico musulmano, e di essere ancora impegnato insieme ad amici beduini e musulmani nelle trattative per far restituire la libertà a più di 200 cristiani e musulmani di Qaryatayn ancora tenuti sotto controllo dai jihadisti dell’Isis. 

Rimane ancora ignota la sorte dell’altro gruppo di più di 200 cristiani assiri e siri della valle del Khabur catturati dai jihadisti durante l’offensiva condotta in quella zona dai miliziani dello Stato Islamico lo scorso febbraio. La scorsa settimana – informa Fides – i siti internet jihadisti hanno diffuso il filmato in cui compare la scena di tre cristiani della valle del Khabur trucidati da tre boia jihadisti, e viene esposta anche la minaccia di nuove esecuzioni degli ostaggi cristiani, se non verrà pagato il riscatto che i sequestratori hanno richiesto per la loro liberazione. 

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