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Syria

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Siria, appello Caritas internationalis: “Siamo tutti con Aleppo”

Oltre 250mila civili intrappolati in città. Card. Tagle“Sembra che in Siria sia sempre inverno e mai Natale”

“Siamo tutti con Aleppo”: un nuovo appello per una “immediata fine del conflitto, per la protezione delle vite dei civili e la possibilità che gli aiuti umanitari raggiungano tutte le persone in difficoltà” è stato lanciato oggi da Caritas internationalis, insieme ad una campagna per la pace in Siria in occasione del Natale.

Come riferisce il Sir, la Caritas è preoccupata per la situazione di circa 250mila civili intrappolati ad Aleppo ora che il governo siriano ha ripreso il controllo della città. “È il momento per negoziazioni politiche per porre fine alla guerra”, afferma Caritas internationalis. E il patriarca Gregorio III Laham, capo della Chiesa cattolica greco-melchita, fa eco chiedendo alle organizzazioni umanitarie di “alleviare la tragedia e la sofferenza del popolo di Aleppo”.

“Sembra che in Siria sia sempre inverno e mai Natale – denuncia invece in un messaggio di Natale il cardinale Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis -. Sono cinque anni che il popolo soffre a causa dei crudeli venti di guerra. Milioni di persone sono senza casa e coloro che hanno un riparo non hanno riscaldamento o elettricità. Anche il personale Caritas inizia a bruciare i mobili per riscaldarsi”. “Le scuole ancora aperte non possono più pagare il combustibile e i bambini devono avvolgersi in grandi coperte durante le lezioni per restare seduti nei propri banchi”, denuncia il porporato.

La Siria è divenuta per la rete Caritas la più grande emergenza da fronteggiare, con 13,5 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza e 6 milioni e mezzo di rifugiati interni.

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