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Sira: a Palmira l’Isis fa strage di civili

Fonti locali riferiscono di 400 persone, tra cui donne e bambini, uccisi brutalmente. Intensificati, durante il fine settimana, i raid Usa della coalizione internazionale

Si parla di circa 400 persone, incluse donne e bambini, brutalmente uccise dall’Isis nella città siriana di Palmira, assediata nei giorni scorsi dai miliziani. Lo riferivano fonti locali, smentite oggi dall’opposizione al Governo di Damasco che ha dichiarato di avere notizie certe sulla strage: 217 vittime, tra cui 67 civili, compresi 14 minori e 12 donne, e 150 soldati catturati dai jihadisti.

Ma le fonti di Damasco sembrano a loro volta cadere di fronte alle notizie che si susseguono continuamente su feroci massacri di cittadini, che appaiono però discordanti nei numeri.  

Per frenare questo orrore, il comando statunitense della coalizione internazionale ha comunicato un’intensificazione dei raid durante il fine settimana. Sono state quindi attaccate con nove missili delle postazioni dell’Isis nella zona di Hasakah, non lontano da Palmira, e due volte è stato colpito il presidio di Kobane, al confine con la Turchia. Sempre a Palmira è entrata in azione anche l’aviazione governativa di Damasco, che stamane all’alba ha effettuato una quindicina di raid su postazioni conquistate dall’Is la settimana scorsa, e dalle quali le truppe siriane erano state costrette al ritiro.

 

 

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