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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Signore, amante della vita

Meditazione della Parola di Dio di domenica 30 ottobre 2016 – XXXI settimana del Tempo Ordinario

Lettura

Il Vangelo di Luca ci propone l’incontro di Zacchèo, uomo ricco, potente e peccatore, con Gesù. È una girandola di azioni, parole ed emozioni. Quest’uomo si trova coinvolto in una conversione radicale di vita a cui non aveva mai pensato, ma che sicuramente Gesù aveva lungamente preparato fin nei minimi dettagli. Cosa che egli continua a fare con ciascuno di noi.

Meditazione

Se c’è una nostalgia che ci accompagna tutti e sempre, è quella di volere vedere e incontrare Dio. E Gesù, per accogliere e appagare questo struggente desiderio del nostro cuore, si è fatto uomo come noi. Oggi Zacchèo è il concentrato e il portavoce di questo desiderio che portiamo dentro. Ma in lui ci sono pure i limiti che abbiamo, e che rendono impossibile vedere Gesù. Quanto è vero che siamo “piccoli di statura” e che ci perdiamo in mezzo alla folla anonima. Ma quest’uomo ci invita a non scoraggiarci: un vero desiderio, specialmente quello di vedere Dio, alla fine la spunta. Il suo stratagemma, di correre avanti, di salire su un albero, ci insegna che quando veramente vogliamo qualcosa, e soprattutto qualcuno, raggiungiamo l’obiettivo. Specialmente quando sappiamo, e lo dobbiamo sapere, che complice di questo nostro anelito è Dio stesso. Egli, infatti, si vuole donare a noi più di quanto noi lo cerchiamo. Per questo la storia, più che una nostra ricerca di Dio, è la ricerca appassionata che Egli fa di noi, fin dalle prime battute nel paradiso terrestre. Gesù ci invita a scendere da tutti i nostri piedistalli, perché l’incontro vero con lui avviene nella normalità, nella nostra casa, nel nostro cuore, avviene per un suo autoinvito a cui tiene tanto e che, in attesa della nostra disponibilità, da sempre ci propone. Zacchèo ci mostra come accogliere questo invito, e soprattutto il Signore: in fretta, e con il cuore pieno di gioia. Inoltre, ci insegna che accoglierlo veramente significa cambiare radicalmente la nostra vita; significa condividere i nostri beni con i poveri; restituire quanto abbiamo defraudato. L’apertura a Dio è direttamente proporzionata all’apertura agli altri. Lasciamo che si continui a mormorare che Dio preferisce stare con i peccatori. Ci conviene, perché così sta con noi. Nel suo amore infinito, Dio Padre ci dona suo figlio Gesù, il quale lascia il cielo per venire a cercare e salvare noi peccatori. E così la sua salvezza ci giunge e ci raggiunge.

Preghiera:

Signore, ti vogliamo accogliere subito e con gioia nella nostra vita. E sebbene siamo piccoli e peccatori, vieni nella nostra casa. Tu non disdegni di metterti a tavola con noi peccatori, perché mentre gli altri e noi stessi giudichiamo, tu invece sei venuto per salvarci, per salvare noi che altrimenti saremmo perduti.

Agire:

Metterò da parte giudizi e pregiudizi e oggi accoglierò, come fosse Gesù, quanti egli mette sulla mia strada.

***

Meditazione a cura di mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di EdizioniART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it.

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