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“Servitore del bene in tutto il Medio Oriente”. Gli auguri del Papa al neo patriarca assiro

Mar Gewargis Sliwa III è stato eletto dal Sinodo della Chiesa assira d’Oriente lo scorso 18 settembre

Sono parole di augurio e di incoraggiamento quelle che esprime Papa Francesco nel telegramma inviato al nuovo patriarca della Chiesa assira d’Oriente, Mar Gewargis Sliwa III, appena eletto. Nel testo, il Pontefice rivolge a tutto il clero e ai fedeli della Chiesa assira la preghiera allo Spirito Santo affinchè elargisca le sue abbondanti benedizioni sul nuovo patriarca nel “nobile compito” che lo attende, affinché sia “costruttore instancabile di pace e armonia, servitore del bene comune e del bene di tutto il Medio Oriente”.

Si unisce inoltre alla preghiera per tutti coloro che soffrono a causa della “tragica situazione nella regione” , in particolare i “fratelli cristiani e di altre minoranze religiose in Iraq e Siria”. “Con lei – scrive il Santo Padre – chiedo al Signore di concedere loro forza affinchè siano perseveranti nella loro testimonianza cristiana. Infine il Pontefice nell’esprimere gratitudine a Dio per i legami di fraternità tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa assira d’Oriente, augura che l’amicizia e il dialogo proseguano e siano ulteriormente sviluppati. 

​Gewargis Sliwa, 112° patriarca della Chiesa assira d’Oriente, è nato il 23 novembre del 1941 ad Habbaniya, in Iraq. È stato ordinato sacerdote nel giugno del 1980 e arcivescovo metropolita per l’Iraq nel 1981. Succede a Mar Dinkha IV, scomparso a marzo negli Stati Uniti, dopo un mandato patriarcale durato 39 anni.

Il Sinodo della Chiesa assira d’Oriente ha scelto il suo nuovo patriarca lo scorso 18 settembre. Mar Gewargis Sliwa, già metropolita di Iraq, Giordania e Russia, era l’unico metropolita assiro ancora residente in territorio iracheno, ricorda la Radio Vaticana. La sede patriarcale assira, in seguito all’esilio del patriarca Mar Eshai Shimun XXIII, ha lasciato il Medio Oriente dal 1933 e dal 1940 è stata insediata presso Chicago, negli Stati Uniti. Dal 2006 è iniziato il progetto di costruzione di una residenza patriarcale a Erbil, che viene portato avanti ancora oggi e che rende ancora plausibili le voci su un possibile trasferimento della sede patriarcale nella capitale del Kurdistan iracheno. 

La cerimonia liturgica dell’insediamento del nuovo patriarca si terrà nella cattedrale di san Giovanni ad  Erbil il prossimo 27 settembre.

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